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Diario


15 febbraio 2020

Emulazioni (7/8)

Visita di un Papa alla Sapienza



                  Scienza e Fede partono da presupposti differenti e non potranno mai dialogare. Giungono a considerazioni opposte, la prima specificità alla ricerca continua, con anche il metodo galileiano del "prova e riprova", e la seconda ferma sul binario della Verità - che tale non è, mai dimostrata - alle "stazioni" della Via Crucis; percorso di tragedia patìto da un rivoluzionario del quale hanno travisato i messaggi.

 

Fede e Scienza


Morto un Papa
eccone n'antro tale e quale;
con la tiara in capa
da sovrano illiberale.

Se, domani, alla Sapienza
si scappella e rende omaggio;
ecco che la Scienza
non interporrà ostaggio.

Mondarsi dei peccati e d'uopo oggi
ché i Liberi Pensatori non sono moggi.

Se il Pastore cerca invece pecorelle
oltretevere è il gregge delle animelle.


pasquino (luigi)


 



 





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10 febbraio 2020

Emulazioni (6/8)

Pasquino e la Relatività



                            Quando anni addietro, novembre 2006, mio fratello, il secondo della "nidiata", mi stimolò, convinse ad attivare - con la sua maestrìa - sul PC un Blog, ove avrei trovato sfogo alla mia logorrea scritturale, con la quale tengo allenata la mente e la tastiera, non ebbi esitazione alcuna.


                                        Cultore della Relatività dell'eccelso scopritore/genio Albert, lo titolai e=mc2.


                                      L'Assoluto è la velocità della luce nello spazio, altri, anche da pulpiti "celestini", e/o altro sono pure millanterie; almeno finora, se mai la Scienza non farà passi ulteriori in futuro al riguardo. 


                                       Poteva mai Pasquino non sottolinearlo?        


E = mc2

 

L'unica Verità

è la Relatività;

sempre che questa

non sia molesta.

 

E se poi fosse falsità

anche la Relatività?

A maggior Ragione

godrebbe il solone.

 

Che dal soglio di Pietro

vuol tornare indietro

senza usare il "metro".

 

Che un dì la Scienza

ha donato alla Sapienza

a misurare conoscenza.

pasquino (luigi)


Nomi e n...ometti

Chi io sia Nessuno ognun lo sa,

ma non indicato da una nullità;

alla quale resti il fastidio,

io,Homo Erectus, non lo invidio.


Galileo con il suo movimento

ed Albert con la relatività,

dopo tanto patìto tormento,

della Chiesa han scoperto la nullità.


Fascine non più agitate sulla piazza,

mentre il Pastore ovunque impazza

ed alla ricerca della truppa scorrazza.


Or Bruno, appreso cotanto mestiere

nel "giordano" di meschino ardire,

Filippo ritorna, di primo apparire.


pasquino   (luigi)





  • Risultato immagine per Albert Einstein

 

 




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5 febbraio 2020

Emulazioni (5/8)

Chiesa e pavidità

 

                           Il Manzoni, Alessandro, ha descritto bene il portatore sano di coraggio.  Don Abbondio ne era sprovvisto, ma a me era/è particolarmente simpatico tanto è che la mia tesina - Scuola Media Superiore - su di un personaggio dei Promessi Sposi ebbe lui come protagonista.

 

 

 Coraggio 

Il coraggio è cosa rara,

se l'Uomo si cela nella tiara;

ed il vigliacco a più non posso

si nasconde dentro il fosso.

 

C'è ancora l'incosciente

che paura ha di niente;

mentre il pavido fugge via

 

a recitare Ave Maria.

Con le mani giunte al cielo

a nascondersi col velo.

 

pasquino  (luigi)



Risultati immagini per don abbondio






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30 gennaio 2020

"Letteratura" (?) finanziaria

Repertorio SIGE





         Correva l'anno di grazia 1989, mese di marzo, ed io sfogliavo il Repertorio Sige il quale evidenziava il mio nome tra gli  Operatori del Mercato Monetario Obbligazionario e Azionario delle Istituzioni Finanziarie; elencandomi nell'Istituto di appartenenza, la B.N.L., Area Finanza - Tesoreria.

        Attività entusiasmante,  non solo per la quantità  di migliaia di miliardi (lire) giornaliera, movimentati per la Gestione  della Liquidità della Banca.

         Pronti contro Termine con la Banca d'Italia e scambio di denaro liquido, contante - per Cassa, Stanza di Compensazione -, con transazioni telefoniche con i Corrispondenti (Nove settimane e 1/2, ve lo ricordate?) e trattative, caso per caso, per il tasso di ogni singolo acquisto o vendita.

          Poi Berta ha smesso di filare, arrivarono le novità elettroniche, le trattative furono del tutto spersonalizzate, non più  per le vie telefoniche; un clic su uno schermo e ... tutto automatico. Non mi "divertivo" più ed alzai le vele al mio piccolo naviglio per altri lidi. Gestione dei Conti Accentrati e dei Conti Reciproci con i Corrispondenti, con riflessi sulla Liquidità dell'istituto, per la sistemazione giornaliera dei Saldi; l'elemento umano aveva la sua importanza/rilevanza. Per i Conti Reciproci  gestivo la giacenza, con differenze da livellare a Stanza di Compensazione,  e la tenuta dei tassi, rapportandomi con le Filiali di riferimento; per gli Accentrati i Saldi venivano seguiti con movimentazione giornaliera media di svariati miliardi di lire.

           Vuoi mettere il Mercato, dove la trattativa tra umani, quantità, tasso e posizione dare/avere, ha la sua pregnanza rispetto al Supermercato ove è tutto cristallizzato ed il compratore/venditore solo una pedina automatica, del tutto spersonalizzata?  

               Anni ruggenti!











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25 gennaio 2020

Emulazioni (4/8)

Riflessioni sull'amore




          
                                                   Rovistando tra le pasquinate da me prodotte ho ritrovato questa riflessione geometrica che esalta il "triangolo"; la più piccola - area - figura geometrica piana.

                                                         La coppia a tre è sinonimo di felicità per un amore duraturo.





Coppia in tre


L’amore è una malattia

Che si cura in compagnia;

meglio se in tre.

Date retta a me.

 

Ammalato lo fui,

curarmi dovetti;

onde per cui

ti invito, rifletti.

 

Non c’è dottore

A lenire il dolore;

basta infermiera

 

da mane a sera.

Vicina e  compiacente

Oltre che consenziente

 

Pasquino  (luigi), 22 febbraio 2010


Risultati immagini per triangolo

 

 






                                




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20 gennaio 2020

Emulazioni (3/8)

Sonetti dedicati



                Fino a poco tempo addietro la piattaforma de Il Cannocchiale, sulla quale "vive" questo Blog, consentiva i commenti ed era uno scambio di opinioni del sottoscritto con i lettori, sul contenuto degli scritti editi. 

                              In questi anni  trascorsi, con il mio amico Enzo, non ci siamo risparmiati legnate ed accapigliamenti vari. Oggi non più, almeno come prima, ma rovistando nei cassetti, ho ritrovato due pasquinate a lui dedicate, per legittima difesa, dopo le sue sciabolate su questo Blog e su altri siti dove egli pubblicava; con parate ed affondi degni dei migliori spadaccini.



Enzo

Gran cortigiano

bianco, non di coscienza;

farai sotto Fra' Giordano

la tua penitenza!

pasquino  (luigi)

 



Enzo

perché mi leggi e non favelli?

Disponi pure dei Tuoi "orpelli"

che in una infausta scommesa

hai perduto su strada sconnessa.

 

La neve  ti ha sconfitto

acuendo in Te il conflitto.

Lottare il diavolo per diletto

o perdonare l'amico prediletto?

 

La CEI insiste nella sua Crociata;

dà fastidio alla civile brigata

e senza ritegno fa una frittata.

 

Lascia "tosto" la sagrestia,

dai ascolto alla voce mia;

il Libero Pensiero aspetta a Tia.

pasquino (luigi)



Risultati immagini per giordano bruno



 




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17 gennaio 2020

Irrazionalità

Superstizione e Fede

 

                         Oggi, venerdì 17, è un giorno nefasto per chi è superstizioso.

 

                         Fede e superstizione vanno a braccetto poiché l'"animale" Uomo non trova di meglio che angustiarsi la vita anche quando e dove non ve ne è necessità.

 

                         Il 17 sciagurato trova origine antica (leggi sotto); anche la Fede cristiana, al pari di tutte le restanti religioni, senza eccezione alcuna, ha poi fomentato queste paure irrazionali, facendo riferimento a momenti - coincidenze - di tragedia della/nella sua narrazione.


"

Venerdì 17 porta sfortuna? Ecco perché

Venerdì 17, perché si dice che porti sfortuna? Le origini della credenza popolare

Venerdì 17, ci siamo. Il giorno più temuto da scaramantici e superstiziosi è ormai alle porte, ma perché si dice che porti sfortuna? Si tratta di una credenza che viene da molto lontano: già nell'antica Grecia si trovano le prime tracce di quella che, tecnicamente, viene definita eptacaidecafobia (paura del 17). Tuttavia è soltanto in Italia che venerdì 17 viene considerato un giorno sfortunato. Nei paesi di cultura anglosassone, infatti, il giorno "nero" per eccellenza è venerdì 13..

I pitagorici (VI secolo avanti Cristo) odiavano il numero 17 perché collocato fra il 16 e il 18, ritenuti perfetti nella loro rappresentazione di quadrilateri 4x4 e 3x6. Nell'Antico Testamento c'è scritto che il Diluvio Universale cominciò il 17 del secondo mese. Il venerdì, sempre in ottica cristiana, è considerato un giorno nefasto perché associato alla morte di Gesù. Gli antichi romani sulle tombe erano soliti scrivere in latino «VIXI», ovvero «ho vissuto», quindi «sono morto». «VIXI» è l’anagramma di «XVII», cioè 17 in numeri romani.

Nella smorfia napoletana, forse come risultato di tutto ciò, il numero 17 è associato alla "disgrazia". Insomma, ricondurre a una sola causa la fobia degli italiani per il venerdì 17 è praticamente impossibile e, probabilmente, anche insensato. Tuttavia, anche il meno superstizioso di venerdì 17 viene colto da qualche pensiero negativo. Della serie «non è vero, ma ci credo...». 

"

 




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10 gennaio 2020

Pubblicità

Nettare degli dei

 

         Ho degustato un vino eccellente, "Terre di Baglìa", prodotto dalla

Soc. Agr. Cataldo Antonio s.r.l.

C.da Salvi - 89040 Siderno Sup.re (RC)

tel. 0964/385001 - cell.339/5240454

 

inviatomi da una amica, eclettica, che si prende cura anche dell'Azienda della famiglia paterna, tra le tante attività alle quali presta la sua professionalità, che spazia a tutto tondo; non ultimo la cattedra di Insegnamento.

     In passato avevo apprezzato il loro olio d'oliva ed altri prodotti, ed appreso,  con soddisfazione, di un primo Premio Nazionale ( anno 2018) che ha posto in cima alle qualità italiane le loro olive schiacciate ("alivi rutti e conzati") e confezionate in busta, qualità Carolea, tra i prodotti d'eccellenza del nostro Paese. Accompagnano, oltre le carni per quanto ovvio, benissimo il vino de quo.

       Ossigenato e libato a dosi rapportate al grado alcoolico (14,5°), è un nettare, imbottigliato da quest'anno ed ha già riscosso unanimi consensi ed apprezzamenti durante le presentazioni in manifestazioni ad hoc; credetemi sulla parola. Me ne intendo per tradizione di famiglia. Mio padre produceva, metà del secolo scorso, un ottimo vino sulle terre, argillose, un po' più a valle dei poderi dopo si produce il "Terre di Baglìa", vincendo un terzo Premio Nazionale con il vitigno selezionato di Barbera - in primis -, Nocera e Lambrusco.

      Perché la pubblicità (A bocca chiusa, mosca non entra!) in questo post? Ritengo che i lettori del Blog, visitatori graditissimi,  debbano avere  la possibilità di acquistare - spedizione al domicilio con costo del prodotto più che valido - e degustare ottimi prodotti considerando - anche - che ... il poema dell'astemio non ha mai raggiunto l'immortalità.



 




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7 gennaio 2020

Emulazioni (2/8)

Pasquinate




 

                            Ecco traccia dei sonetti che Pasquino moderno, luigi, agnostico tendente all'ateo, ha scritto per l'occasione della visita di un Papa (Benedetto XVI) all'Ateneo Romano, con la prima dedicata a Filippo, lettore credente del Blog e l'ultima - elencata - per ricordare la Breccia di Porta Pia:


Luigi agnostico

Luigi agnostico lettore

non necessita di consigliore;

stia pur tranquillo Filippo

non si cadrà nell'inghippo. 


Chiesa, preti e sottane

son conosciuti nelle loro brame;

ma Galileo abiurò infine

e si salvò dall'Inquisizione "fine".


Bellarmino allora piegar lo volle,

ma il "fine" si rivelò  folle;

oggi la folla cacciare il Papa volle.


Pianga se stesso il buon Pastore,

si pieghi come aduso a tutte le ore

ed in Sapienza troverà il Rettore.


pasquino (luigi)



Memoria corta

Tra l'indifferenza dell'italica gente

il Vaticano non fa niente per niente.



Esterna oggi, bacchetta domani,

brutto il destino di questi romani.


Hanno richiuso la breccia di Porta Pia

e così sia.


pasquino (luigi)



Risultati immagini per breccia di porta pia





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3 gennaio 2020

Emulazioni (1/8)

Pasquinate





"

Pasquino è la più celebre statua parlante di Roma, divenuta figura caratteristica della città fra il XVI ed il XIX secolo.

Ai piedi della statua, ma più spesso al collo, si appendevano nella notte fogli contenenti satire in versi, dirette a farsi beffe anonimamente di personaggi pubblici più importanti. Erano le cosiddette "pasquinate", dalle quali emergeva, non senza un certo spirito di sfida, il malumore popolare nei confronti del potere e l'avversione alla corruzione ed all'arroganza dei suoi rappresentanti.

...

Presto si diffuse il costume di appendere nottetempo al collo della statua fogli contenenti le cosiddette "pasquinate", satire in versi, dirette a pungere i personaggi pubblici più importanti. Ogni mattina le guardie rimuovevano i fogli, ma ciò avveniva sempre dopo che erano stati letti dalla gente. In breve tempo la statua di Pasquino divenne fonte di preoccupazione, e parallelamente di irritazione, per i potenti presi di mira dalle pasquinate, primi fra tutti i papi.

...

"

                Alcune mie pasquinate, emulando il gesto che sconosciuti praticavano contro il Potere in Roma, esercitato in illo tempore - lontano dalla fede che dicevano di professare i Rappresentati di un Dio ()?) che non c'è - dal Papato: 


Corrispondenza dall'Antro cumano:


Davanti alla Sibilla tutti schierati

ad interpretar messaggi vi ho ritrovati.

Al freddo ed al gelo come si conviene,

stagione è questa ad espiar le pene.


O Roma o morte esclamò, la Carla

e Paola precisò la sua intenzione,

a coloro che intendono evitarla,

per non patire singolar tenzone.


Or la pausa è d'uopo a riposar la pugna

che ai cattolici romani fastidio assegna.

Al momento migliore la lasagna!


La Marsigliese in alto risuoni

contro il Papato pieno di soloni 

che han sbriciolato a noi i ... cabasisi.

pasquino (luigi)  


(In replica a commenti di due lettrici, credenti, 

Paola e Carla - ora perse nella note dei tempi - 

su questo Blog.)    



Peccati capitali:


Anche nell'Inferno c'è la specializzazione

e noi che ai Diavoli Superiori apparteniamo,

ci siam tenuti la "gola", la "lussuria" e la"minzione";

l'"innaffiamento" non è Peccato, ma godiamo.


Sì che le fiamme sotto le fascine

non abbiano a rosolare le "dannate"

nel dimenarsi nelle ore mattutine

in preda ai balli, orsù sfrenate.


Si fossi foco arderei per loro,

eccitandone la gola ed il ristoro, 

sotto un sughetto con il pomodoro.


Ma sono Diavolo, ancora Uomo, ed allora

le condurrò verso la lussuria e non la malora

ad ogni istante e non solo alla buon'ora.

pasquino (luigi)
 

(Il vero peccato è quello di raccontare menzogne, 

addobbati in abiti talari.)




Benedetto XVI alla Sapienza:

Mai in ginocchiato all'altare

né all'abito talare;

ho sempre guardato alla lontana

scorgendovi la teoria copernicana.


Or che le fascine son malsane,

gridiamo il nostro sdegno

contro quelle sottane,

sostenendo il galileo ingegno.


Son coloro che vivon genuflessi

che vorrebbero farci fessi.

Alla Sapienza acceda solo la Scienza

ed al Pastore nulla riverenza.

pasquino (luigi)  


(In occasione della visita del citato Papa nella culla 

del sapere in Roma, che ho frequentato.)

 




Pasquino
Pasquino 2018.jpg
La statua di Pasquino.
Autoresconosciuto
DataIII secolo a.C.

P.S.:
Si narra - non so è storia o leggenda - che Nonno Luigi era solito affiggere sul portone della chiesa di Portosalvo in Siderno i sui sonetti di denuncia contro la Chiesa di Roma.




permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 3/1/2020 alle 4:40 | Versione per la stampa
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La sua famosa equazione dimostra come L’energia E e la massa m di un corpo non siano indipendenti. Possiamo calcolare l’una a partire dall’altra moltiplicando o dividendo per un fattore c², dove c è la velocità della luce nel vuoto. In altre parole la massa e la luce sono convertibili tra di loro, come gli euro con i dollari, ma al contrario delle monete il tasso di cambio tra energia e massa è fisso.

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