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Diario


29 novembre 2019

Massoneria, ... parliamone

Maestro Venerabile

 

                    In famiglia non se ne parlava, non ho conosciuto mio nonno paterno del quale porto, immeritatamente, il prenome. Egli ha ricoperto anche il ruolo di Maestro Venerabile di una Loggia, dal medesimo co-fondata, della Costa dei Gelsomini (Calabria).

                  Laureato in Giurisprudenza - " ... scrittore, poeta, filosofo, libero pensatore, socialista ..." - ha esercitato la professione di Avvocato ed poi di Notaio; ha patìto la galera borbonica (1882) quando studente a Napoli, contestò la Monarchia inneggiando a Garibaldi. Ha lasciato traccia del suo pensiero in molti scritti - fra gli altri " il cuore di un Socialista" ed "Il dialogo tra l'Uomo e la Natura" - e, per l'impegno politico, " ... quale assessore benemerito." (1903) nella istituzione comunale locale.

                   Ho appreso molto di Lui dai libri che ne hanno scritto. Autori, tra gli altri, Luigi Malafarina, Luigi Vento e Rocco Ritorto i quali, con dovizia di notizie e documentazione, non hanno tralasciato il padre, Pasquale, bi-laureato, in Medicina e, successivamente, in Belle Lettere e Filosofia. Il bisnonno, premiato, tra gli altri meriti riconosciutigli, con due medaglie d'argento per la propaganda del vaccino 1876/1886, Assessore al Comune con l'avvento dell'Unità d'Italia,  ha iniziato la tradizione di famiglia; di Lui hanno rintracciato e pubblicato anche il giuramento olografo di appartenenza alla Massoneria. Egli  ha anche militato nella Giovane Italia (garibaldino; ne conservo la sciabola) e fu padrino, tenendo a "battesimo", la bandiera della prima Società Operaia dello Jonio (dal Volume "Siderno" di Luigi Malafarina).

                    Anni dopo, la Rivista Massonica, pubblicata dall'allora prestigiosa sede storica di Palazzo Giustiniani in Roma, ha inteso includere nonno Luigi tra i grandi della Massoneria, non solo Italiana, con riporto, però, errato della data del decesso ottenuta, quindi, non dalla famiglia, ma non si sa come ricavata, poiché il Maestro Venerabile è deceduto nel 1942 e non nel 1940; " ... lasciando l'esempio di una severa coscienza morale e politica.".

                   Acquisite nel tempo queste notizie, oltre quelle frammentarie tra le mura domestiche, ho chiesto lumi in casa apprendendo, da uno zio paterno, il più "loquace" sull'argomento de quo, che la casa atavica di famiglia era, anche, in illo tempore, la sede delle Riunioni dei Fratelli Massonici.

                 Sono stato invitato - nel luogo natìo in particolare, ma anche con certo gradimento da Palazzo Giustiniani - a proseguire la tradizione di famiglia che mio padre ed i suoi fratelli avevano interrotto; ma ho ritenuto che i tempi non fossero più quelli che giustificavano l'esistenza e l'opera di siffatta Organizzazione. Forse, anzi, senza alcun dubbio, tenuto conto di ciò che si legge oramai da anni in merito alla Struttura de qua, al pari delle rimanenti Associazioni e/o Gruppi di Potere, avrei salito molti più gradini nella carriera lavorativa, scalati, invece, e me ne compiaccio/vanto, con il solo merito. A me basta l'orgoglio per ciò che hanno voluto/saputo/potuto fare, rendendo benefici alla collettività, i miei illustri antenati in momenti storici che giustificavano l'esistenza di tale Organizzazione.  

                     Al bisnonno il Comune ha dedicato una lapide marmorea apposta sulla casa atavica,  mentre il nonno è ricordato nella toponomastica del paese, oggi Città di Siderno (R.C.), con una strada a lui intitolata.


      

 













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24 novembre 2019

Frutto del Sole

Arancia



 
                                A me piace la definizione di frutto del sole poiché assomiglia alla sfera che permette la vita sulla Terra.

                               Nel nostro "fazzoletto" di terra esposto a mezzogiorno, che degrada verso il bacino del Lago di Bracciano, non poteva mancare un arancio il quale anche quest'anno ha fruttificato, dopo aver sopportato - con pochi danni - il rigido inverno di due anni addietro.

                                Ne stiamo gustando i frutti!                            

                    



"

L'arancio (Citrus sinensis (L.) Osbeck, 1765)è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutacee, il cui frutto è l'arancia (detta nell'uso corrente anche "arancio", come l'albero), talora chiamata arancia dolce per distinguerla dall'arancia amara. È un antico ibrido, probabilmente fra il pomelo e il mandarino, ma da secoli cresce come specie autonoma e si propaga per innesto e talea.

Originario della Cina e del sud-est asiatico, questo frutto invernale sarebbe stato importato in Europa solo nel XVI secolo da marinai portoghesi. Tuttavia alcuni testi antico-romani ne parlano già nel I secolo; veniva coltivata in Sicilia dove era chiamato melarancia, ilche potrebbe significare che il frutto avesse raggiunto l'Europa via terra.Potrebbero essere corrette entrambe le teorie. Probabilmente l'arancio giunse davvero in Europa per la via della seta, mala coltivazione prese piede solo nella calda Sicilia, dove la sua diffusione si arenò. Solo dopo secoli venne riscoperto dai marinai portoghesi.[senza fonte]

Da notare che a Roma, nel chiostro del convento di Santa Sabina all'Aventino è presente una pianta di arancio dolce che secondo la tradizione domenicana è stata portata e piantata da San Domenico nel 1220 circa. La leggenda non specifica se il santo avesse portato la pianta dal Portogallo o dalla Sicilia, dove essa era giunta al seguito della conquista arabo-berbera. ...

".







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20 novembre 2019

Gaia e la Letteratura

Serenità

 

 

                           Quando mi guarda, con curiosità, mentre la immortalo, e nei momenti nei quali si affida al Morfeo dei cani, suscitando in me tanta serenità, Gaia mi fa aprire cassetti della memoria.

                                   Ritorno indietro negli anni, tanti, sui banchi di scuola. Mandavamo giù a memoria poesie su poesie e non solo; ora non si usa.  Tutta tecnologia o quasi.


"

                 ... e mite un sentimento
di vigore e di pace al cor m'infondi,
...  







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16 novembre 2019

Intelligenza animale

Polpo



                                Video stupefacente che fa riflettere sulla intelligenza animale.

                               Chi non ha mai esplorato i fondali marini, anche a quote ridotte, si è perso tanto della magnificenza della Natura. Scene indescrivibili, colori e fauna - oltre che flora - straordinarie. Ho appeso il fucile subacqueo al muro da anni oramai, ma non disdegno nuotate, quando possibile, a visitare quanto di sommerso ci sia e considerare che la vita è scaturita dall'acqua.


                               




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12 novembre 2019

Manìe innocenti

Collezionismo





 

               Se chiedi ad un Indù dove poggia la Terra, egli ti dirà che è un elefante che la sostiene; tu insisti e chiedi su cosa poggia il citato animale ed egli proseguirà dichiarando che è una testuggine (tartaruga)  a fare da base al tutto.

             Non insistere oltre, l'interlocutore cambierà discorso dribblando la tua curiosità.

             Ne ho collezionate tante, di testuggini/tartarughe, fabbricate con ogni materiale possibile, acquistate nei mercatini domenicali e/o negozi ed in arrivo da località terrestri le più sperdute; le guardo con curiosità - mi tengono compagnia - perché animale ritenuto sacro a tutte le latitudini e longitudini.

 


 





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8 novembre 2019

"Combustibile" eolico

Vela








                                 Quanti di noi, metà degli anni '80 del secolo scorso, non hanno sognato di stare al timone - o comunque a bordo - di Azzurra; la barca a vela italiana che gareggiava in Coppa America?

                                     La Banca ove prestavo la mia attività lavorativa ne era lo sponsor  ed io conservo un poster della manifestazione.









                                        Ho avuto la fortuna possibilità, subito dopo, sull'onda dell'entusiasmo della competizione de qua, di veleggiare, zavorra fissa ed al "fiocco", su di due Derive "420" e "470" sullo specchio d'acqua dolce del Lago di Bracciano. L'erede al timone ed alla "randa"; poi, con il suo Eolo, Laser n. velico 101013, ha conquistato il titolo di Vice Campione Laziale,  cat. bancari e familiari.









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4 novembre 2019

Incontro piacevole

Pappagalli







                             Due passi sul Lungolago,  in data 5 ottobre dello scorso mese, ed ecco un incontro piacevole con dei pennuti appollaiati su trespoli umani.


                                      Come non scattare delle foto?











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31 ottobre 2019

Tramonto

Trevignano Romano








                                   Momento del tardo pomeriggio del 5 c.m.; seduto sul terrazzo/portico della magione che sovrasta il bacino lacustre di Bracciano a rincorrere dei pensieri, mentre la Terra mette a nanna il Sole. 



                                      




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28 ottobre 2019

Stagione anomala

Bagnetto d'ottobre

 


                    Stagione anomala, in questo mese di ottobre; temperature sopra la media del periodo. Le Cycas in giardino hanno prodotto foglie nuove, ancora in fase di crescita, per la seconda volta quest'anno.

                    Sembra stia per finire, però; il freddo è alle porte!

                    Intanto sabato appena trascorso Gaia ha ritenuto di farsi il bagnetto immergendosi al Lago, prima sulle sponde a Bracciano e poi a Trevignano Romano; melius est abundare quam deficere. 

         Avvertiva molto caldo, ne soffre così come la razza di appartenenza, ed allora ...




 


 




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25 ottobre 2019

Storia naturale

Papillon

 

 

                   il mio - modesto - Museo di Storia Naturale si è arricchito di un esemplare di farfalla che ha concluso la sua brevissima vita; poco più che un battito d'ali e ... la vita è un soffio!





P.S.:

Non è il primo esemplare "esca", in attesa che qualche donzella "abbocchi" ed incuriosita voglia vedere la collezione.




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La sua famosa equazione dimostra come L’energia E e la massa m di un corpo non siano indipendenti. Possiamo calcolare l’una a partire dall’altra moltiplicando o dividendo per un fattore c², dove c è la velocità della luce nel vuoto. In altre parole la massa e la luce sono convertibili tra di loro, come gli euro con i dollari, ma al contrario delle monete il tasso di cambio tra energia e massa è fisso.

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