.
Annunci online

eugualemcalquadrato


Diario


5 dicembre 2016

Crudeltà umana

Trovatello

 

                    Dopo la nottata e la mattinata del 24 s.m. di pioggia intensissima sulla Capitale, verso l'ora di pranzo, su una arteria periferica di Roma, dietro un camion che aveva sterzato, con deviazione sul senso di marcia, qualcosa sulla strada - quasi si trattasse di una buca -, una persona di famiglia ha scorto un esserino senziente; un cagnolino.

                    La fermata immediata per i soccorsi del caso è scattata d'obbligo. Trattavasi di un cane maschio di circa due mesi, di razza Epagneul Breton - da caccia- a quanto abbiamo potuto capire, terrorizzato, sporco fino ed oltre il verosimile di fango, tremante, che guaiva dopo la disavventura patita e chissà da quanti giorni abbandonato a se stesso.

                   Quattro lavaggi, uno dietro l'altro, hanno consentito di levargli di dosso una notevole quantità di terra ed altre sporcizie, rifocillato a dovere, medicato per escoriazioni varie e forse morsi di topi di campagna o altri animali di piccola taglia, ed avvolto in una copertina, ha ripreso la vita. Fortunato, nella sfortuna dell'abbandono, ad aver incontrato sulla sua strada, è proprio il caso di dirlo/scriverlo, persona degna di essere appellata Uomo, sensibile e rispettosa verso la Natura.

                  Poiché in casa c'è già un cane, Gaia, ci siamo subito attivati con conoscenti ed anche la Guardia Rurale Zoofila, Struttura che ha diramato l'S.O.S. - con tanto di foto - alla ricerca di famiglia disposta ad adottare il trovatello al quale non abbiamo dato alcun nome in attesa dei "padroni" definitivi. Potrebbe chiamarsi Fango!

                 Esperienza gratificante, al pari di quella vissuta quest'estate per il soccorso, salvataggio di altro cane, però con padrone disattento che se lo era fatto scappare; altro che preghiere e richiesta di indulgenze attraverso il passaggio sotto stipiti di porte, stregonerìe sterili quanto false, che ci porta altri punti per accedere, "dopo", nel Paradiso degli animali.

                  Momenti di indicibile gioa e soddisfazione che non vivono e sono incomprensibili da coloro i quali non amano gli animali, esclusi  tra questi gli umani i quali preferiscono spesso prendersi in giro vicendevolmente con bugìe sociali, come le definiva mio nonno Luigi, un grande.

                      Ho, abbiamo fatto del bene agli esseri umani, da sempre in famiglia - anche a tornare indietro -, ma non sempre lo sguardo dei beneficiati è stato così traboccante di quell'amore che ci consegnano gli animali che sono entrati in contatto con noi.


Foto:

Il trovatello appena lavato, con gli occhi pieni ancora di terrore per lo scampato periglio.

                  


Il giorno dopo, rinfrancato e sulla via del recupero dopo il trauma dell'abbandono per la cattiveria/crudeltà/sbadataggine umana.


Al sole i tre-c-cani (dopo due giorni dal salvataggio), come ci chiama il "60%" che ha un bel da fare soprattutto a tenere a bada il cagnaccio che ha sposato.



La Principessa di casa ha accettato il nuovo arrivato:




-----------------------------------------------------------------------------------------------


P.S.:

Chi non ama gli animali non ama se stesso!




permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 5/12/2016 alle 4:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


5 dicembre 2016

Francesismo!

Vaffanculooooooooooooo!





                           Sono ancora in preda all'ebbrezza dell'alcool, da questa notte, dopo le ore 23.00 del 4 dicembre, e non mi rendo conto - per la forma non certo per la sostanza - di ciò che dico/scrivo; ma quanno ce vò' ce vò'; sono delle "carogne" e meritano - anche - di peggio:


Copertina Il Fatto Quotidiano - La Costituzione batte Renzi 59 a 41. E lui si dimette


P.S.:

QUANNO CE VÒ, CE VÒ!

Trilussa (Carlo Alberto Salustri)

Pijà a schiaffi la moje è da villano:
è 'na vijaccheria che fa vergogna!
Ma se vedi la mia, quant'è carogna!
Credi che te li leva da le mano.

Nemmanco a fallo apposta, cerca rogna
propio ne li momenti che sto strano...
E allora je l'appiccico: ma piano
e mai de più de quello ch'abbisogna.

È un vizziaccio, capisco: tant'è vero
che me ne pento prima de fa' l'atto,
ma l'azzione è più sverta der pensiero!

Vôr di' che doppo, pe' riavé la stima,
je chiedo tante scuse e, appena ho fatto,
ritorno gentilomo come prima.





permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 5/12/2016 alle 1:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


4 dicembre 2016

Conversione!

In tempo utile?






             Dio (?) esiste; sarà lieta Grandmere di questa mia conversione, sulla via di ... Parigi:

(da Il Messaggero del 1° dicembre c.a.)
"




permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 4/12/2016 alle 4:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


3 dicembre 2016

Governo somarello!

La Matematica è un'opinione!




 
                  Cosa sono stati capaci di fare, o non fare, i nuovi padri (minuscolo!) costituenti, novelli Paperini, e poi valutate per domani; sempre che non abbiate già deciso per il NO:


/

Referendum, la cartina distorta del nuovo Senato: un cittadino in Val d’Aosta peserà 10 volte uno di Veneto e Sicilia

di | 29 novembre 2016
Referendum, la cartina distorta del nuovo Senato: un cittadino in Val d’Aosta peserà 10 volte uno di Veneto e Sicilia
Referendum Costituzionale

Un valdostano vale 10 veneti e 11 siciliani, un molisano 4 lombardi, un lucano grande come due toscani e mezzo. E' l'effetto della distribuzione dei senatori prevista dalla riforma Boschi che premia a dismisura le Regioni più piccole e punisce le Regioni medie. L'ex segretario radicale Staderini ha realizzato un sito per misurare queste distorsioni. "E' un sistema iniquo e immotivato". Eppure un'alternativa c'era: le proporzioni previste dalla Costituzione di oggi


Non un Senato delle Autonomie, ma un Senato di certe autonomie. Con la riforma che domenica sarà sottoposta al referendum costituzionale, un cittadino valdostano peserebbe infatti 10 volte uno veneto e uno campano. Un molisano sarebbe rappresentato come un gigante: grande come 4 lombardi. Un lucano varrebbe invece come 2 toscani e mezzo. Non dipende dalla legge di gravità né da strane scale di valori. E’ la traduzione della sbilenca distribuzione dei seggi del Senato per ciascuna Regione prevista dalla legge Boschi. Ed è la dimostrazione che non solo la riforma è scritta male, ma che i nuovi costituenti hanno avuto qualche problema anche con la matematica.Da una parte, infatti, 11 Regioni hanno senatori più o meno in proporzione alla popolazione, in numero calante da 14 seggi a 3. Dall’altra le altre 10 prendono tutte due senatori ciascuna, senza distinzione: dal Friuli Venezia Giulia al Molise, dalle Marche alla Val d’Aosta. Così Mario Staderini, ex segretario radicale, si è messo a un tavolo con un matematico (Giuseppe Di Bella) e un informatico (Francesco Ottaviano) e ha prodotto un sito internet (si chiama nuovosenato.it) che, come se fosse un cambiavalute, calcola quanto un cittadino di una Regione vale a petto di uno di un’altra Regione. “La Costituzione – spiega Staderini – dice che il voto di ciascun cittadino dev’essere uguale e quindi deve pesare alla stessa maniera. Invece così finisce che questo principio non è rispettato”.

Tutto dipende, come detto, da come la riforma costituzionale distribuisce i senatori: alla Lombardia 14, alla Campania 9, al Lazio 8, a Piemonte, Veneto e Sicilia 7, a Emilia Romagna e Puglia 6, alla Toscana 5, a Calabria e Sardegna 3. Tutte le altre avranno due senatori ciascuna, senza proporzione e differenze: Valle d’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e le province di Trento e Bolzano. Un sistema che distorce tutto perché non rispetta le proporzioni delle Regioni e delle loro popolazioni. Per usare un’altra immagine, se il Senato fosse una cartina geografica, la Liguria sarebbe grande come l’isola d’Elba, mentre il Molise avrebbe la riprova non solo che esiste – a dispetto delle malelingue dei social network – ma che è grande minimo come il Portogallo.

La “regina di Palazzo Madama” sarà sicuramente la Val d’Aosta: nell’assemblea ogni valdostano avrà il peso di 10 veneti, 11 laziali, 11 siciliani e mezzo e 12 liguri. La Regione più piccola d’Italia è sovradimensionata nel confronto con tutte le altre. Al secondo posto arriva il Trentino Alto Adige – che si prende 4 senatori perché diviso tra le province di Trento e Bolzano -, al terzo il Molise che nel rapporto senatori-cittadini batte tutti tranne la Val d’Aosta. Sono ben piazzate anche Basilicata e Umbria che avrebbero in regalo uno spazio superiore a quello che indicherebbero i loro censimenti. Al contrario un cittadino della Liguria, come detto, si sentirà piccino così: quando voterà i suoi senatori, nella possibile Camera delle Autonomie non sarà mai uguale a nessuno dei suoi connazionali.

Per giunta questo meccanismo, come già ha spiegato ilfatto.it, rende irragionevole anche un altro principio espresso dalla riforma, quello per cui le delegazioni regionali in Senato dovranno rispecchiare la composizione dei consigli regionali. Con due soli senatori, infatti, quelle 10 Regioni non potranno fare altro che mandare un senatore per la maggioranza e uno per la principale delle opposizioni.

Il quasi-voto distorto
Piccolo inciso: come sanno tutti, il possibile nuovo Senato verrà eletto dai consigli regionali “in conformità alle scelte espresse dagli elettori“. L’elezione dei senatori è, sì, di secondo livello, ma è prevista – anzi, di più: promessa dal Pd – un’indicazione da parte degli elettori. Quindi quando si parla del peso di un cittadino è come dire che si parla del suo voto.

E per far capire quanto sia distorta la composizione del Senato che potrebbe nascere domenica prossima, Staderini prende a modello i due sistemi elettorali più lontani tra loro, il maggioritario (Gran Bretagna) e il proporzionale (Spagna, Austria, con le dovute differenze). “In Italia in entrambi i casi – spiega Staderini – i collegi in cui è diviso il corpo elettorale sono di circa 100mila aventi diritto. Così il voto di un collegio pesa in modo identico a un altro, al Nord come al Sud, in Val d’Aosta come in Sicilia”.

Un modello alternativo? Il sistema attuale
Dice: ma una legge elettorale per il Senato, se passerà il sistema rinnovato dalla riforma, bisogna ancora farla. Il problema è che la distribuzione dei senatori regione per regione è fissata in Costituzione e nessuna legge potrà correggere questa anomalia. Ci sarebbe stato un sistema alternativo? “Sicuramente – dice Staderini – Noi non abbiamo fatto elaborazioni alternative, ma per trovarne una basta prendere quella della Costituzione attuale che alla Val d’Aosta dà un senatore”. Un senatore alla Val d’Aosta su 315. Due senatori al Molise su 315. Tutte le altre, minimo 7 senatori. Anche nella Costituzione di oggi c’è una distorsione, ma è minima, nell’ordine di pochi decimali, spiega Staderini. La Valle D’Aosta anche prima era leggermente sovrarappresentata, ma nell’ordine da 1 a 1,6 cittadini delle altre regioni. “I Padri costituenti avevano voluto garantire le Regioni più piccole per dare loro rappresentanza – continua l’ex segretario radicale – Qui invece il principio viene ribaltato: le Regioni più piccole sono sovrastimate. Ed è un ribaltamento immotivato, oltre che iniquo“.

Staderini, il Radicale tutore dell’articolo 48
Staderini, avvocato, radicale, difende il voto “libero ed eguale” (articolo 48) dall’inizio della campagna referendaria. A ottobre ha presentato – come l’ex presidente della Consulta Valerio Onidaun ricorso al Tar del Lazio a favore del cosiddetto “spacchettamento” del quesito, perché così – aveva sostenuto Staderini insieme al giurista Fulco Lanchester – si dice Sì o No “a una riforma che modifica in un sol colpo il 35% degli articoli della Costituzione”. Ma la proposta, così come quello di Onida, non è stato accolta dai giudici. Per garantire la partecipazione ha anche portato l’Italia davanti al Comitato dei diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra per il “boicottaggio pluridecennale” di referendum e di leggi di iniziativa popolare. Strumenti su cui pure interviene la riforma costituzionale, mantenendo il quorum del 50 per cento più uno per le proposte che raccolgono 500mila firme e un quorum più basso (la metà più dei votanti alle ultime Politiche) se si raggiungono 800mila firme. “In questo modo il referendum si trasforma in uno strumento a disposizione dei grandi partiti“.

"








permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 3/12/2016 alle 14:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


3 dicembre 2016

Voto NO!

Schiforma






                     Sottoscrivo, ma c'è molto altro su cui obiettare per giustificare il No, convinto!

"

Referendum, sei buone ragioni per cui voterò No

Contro l’ipocrisia del “sono giornalista, non mi schiero” (per poi farlo velatamente), penso sia non solo un diritto ma un dovere – da cittadina prima che da giornalista – pronunciarmi su un referendum che riguarda la nostra Costituzione: convintamente, io voto No a questa riforma.

Voto No perché è falso che “si vuole la ‘paralisi’ contro il cambiamento della Carta ferma da 70 anni”. La Costituzione dal ’48 a oggi è stata modificata 35 volte e chi dice No non è che non voglia cambiarla, solo non vuole cambiarla in peggio, come fa questa riforma che ne stravolge più di un terzo (47 articoli su 139). Il cambiamento non è un valore positivo in sé: se è in peggio, meglio lasciare tutto com’è o – almeno – scegliersi costituenti migliori.

Voto No perché è falso che la riforma “semplificherà e taglierà i tempi” col superamento del Bicameralismo paritario.

È scritta male, in modo tutt’altro che semplice: trasforma le 9 parole dell’art. 70 in uno sproloquio in cui non si capiscono le funzioni del nuovo Senato; prevede fino a 10 modi diversi per approvare le leggi, complicazioni delle competenze di Stato e Regioni e conseguenti inevitabili ricorsi alla Consulta. Tempi più veloci?

Quando si è voluta la Legge Fornero sono bastati 20 giorni, per il Lodo Alfano meno di un mese.

Voto No perché è falso che “risparmieremo 500 milioni di euro l’anno”. La Ragioneria Generale ha calcolato un taglio massimo di 50 milioni, che si sarebbero potuti ottenere con una sforbiciatina del 10% delle indennità dei parlamentari, senza creare un “mostro istituzionale”.

Per risparmiare si poteva accogliere la proposta M5S di dimezzamento degli stipendi, che avrebbe garantito quasi il doppio (87 milioni), o abolire direttamente il Senato.

Voto No perché è falso che “i cittadini saranno più rappresentati e conteranno di più”. Vero il contrario: leggi di iniziativa popolare e referendum saranno più difficili (per un quorum inferiore ci vorranno più firme); i senatori non verranno più scelti da noi, ma da consigli regionali e Capo dello Stato (e una volta a Palazzo Madama i rappresentanti delle Regioni, spesso al centro di scandali, godranno dell’immunità); con Italicum e capilista bloccati alla Camera avremo un bel Parlamento di nominati, in cui il governo farà il bello e cattivo tempo (il ballottaggio e l’abnorme premio di maggioranza garantiranno a chi ha preso solo il 25% al primo turno il 54% dei deputati).

Voto No perché questo è anche un referendum su Renzi: se perde deve lasciare, come diceva lui stesso prima di rimangiarsi tutto temendo la malaparata. È stato “messo lì” (Marchionne dixit) col mandato di fare le riforme, senza essere eletto da nessuno; le ha fatte con la Boschi e Verdini a colpi di maggioranza; imperversa in tv e manda lettere a sua firma, a conferma che è lui il protagonista della campagna elettorale; ha piegato la politica economica del paese, con i bonus in manovra, per vincere.

Il voto è anche su di lui e il governo: se perde deve fare come Cameron dopo la Brexit.

Voto No, infine, perché col Sì vedo Jp Morgan, Confindustria, Marchionne, agenzie di rating, troika Ue, ambasciata Usa: lobby e poteri forti che oggi evocano l’Apocalisse, quando sono corresponsabili delle condizioni in cui versiamo. Il vero cambiamento è dire No a tutto questo. Finalmente.




permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 3/12/2016 alle 4:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


2 dicembre 2016

Tutto il resto è noia

Conti in tasca




                        Ci sono pifferai che con le chiacchiere, anche a vanvera, incantano i creduloni o coloro i quali trovano tornaconto personale e mentono sapendo di mentire; con i numeri non si scherza perché sono costanti e di eguale interpretazione su tutto il Globo oltre che di facile interpretazione/comprensione:

dal Blog di B. Grillo:


"



di MoVimento 5 Stelle

Mentre i partiti in questi ultimi vent’anni si intascavano oltre 2,5 miliardi di euro in rimborsi elettorali , più maxi stipendi e privilegi, il MoVimento 5 Stelle dalla sua nascita ad oggi ha rinunciato, restituito e donato oltre 80 milioni di euro. Precisamente: 80.727.585 euro (156,4 miliardi di vecchie lire). Una cifra che aumenta ogni giorno.

Il tutto senza stravolgere 47 articoli della Costituzione e senza aspettare nuove leggi (il Pd ha bocciato la proposta taglia-stipendi del M5S che avrebbe generato risparmi di 87 milioni di euro ).

Sono oltre 80 milioni di ragioni per votare “NO” alle bugie del Bomba. 
Ecco i dettagli delle cifre che oggi presentiamo in piazza a Firenze.

RINUNCIA RIMBORSI ELETTORALI POLITICHE 2013: 42.782.512 EURO per le elezioni politiche ai quali il M5S ha rinunciato sin dall'inizio della legislatura, pur potendo munirsi di requisiti sia formali che sostanziali per beneficiarne.

RINUNCIA RIMBORSI ELETTORALI REGIONALI 2010-2014: 4.773.536 EURO, rimborsi a cui le liste regionali M5S hanno rinunciato sin dal 2010. Clicca qui per i dettagli dalla Gazzetta Ufficiale, anni 2013-2014, 2015, 2016 e tabella riepilogativa per i dettagli.

RINUNCIA FINANZIAMENTI PARTITI POLITICI EUROPEI-GRUPPO EFDD: 3.000.000 EURO. La delegazione M5S al Parlamento Europeo ha rinunciato alla possibilità di usufruire dei finanziamenti per la costituzioni di "partiti politici europei e fondazioni europee". La somma prevista per le delegazioni del gruppo EFDD è di 3 milioni di euro.

RESTITUZIONE STIPENDI PARLAMENTO ITALIANO: 19.493.075 EURO: dai tagli di stipendi e rendicontazione diarie (dato in continuo aggiornamento ). Di questi 17.847.050,33 euro versati nel fondo per il microcredito che ha permesso di finanziare fino a qualche giorno fa 3235 imprese per 7860 posti di lavoro stimati. 1.646.025 euro sono stati versati al Fondo ammortamento per i Titoli di Stato.

RESTITUZIONE STIPENDI CONSIGLIERI REGIONALI: 8.613.724 EURO. Sono stati destinati a fondi regionali o nazionali per il microcredito o altre iniziative regionali. Clicca qui per i dettagli.

RESTITUZIONE STIPENDI PARLAMENTARI EUROPEI : 479.000 EURO. Restituiti al fondo per il microcreditonazionale.

RINUNCIA INDENNITA' DI CARICA: 1.091.744 EURO: I parlamentari e consiglieri regionali M5S rinunciano alle indennità di carica, le quali vengono lasciate alle istituzioni o restituite. I parlamentari M5S a tutto settembre 2016, hanno rinunciato a 525.485 euro alla Camera, e 237.012 euro al Senato. Clicca qui per conoscere i dettagli dei risparmi nelle Regioni. Rinunciamo inoltre a privilegi come auto blu, appartamenti di servizio per vice presidenti Camera e Questori, spese di rappresentanza aggiuntive.

DONAZIONE TSUNAMI -TOUR 420.000 EURO: donati in favore del Comune terremotato di Mirandola per costruire la palestra di una scuola. Si tratta di fondi in micro-donazioni raccolti e non spesi per le elezioni politiche 2013, che come promesso abbiamo donato alla collettività.

Ecco la tabella generale

"







permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 2/12/2016 alle 4:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


1 dicembre 2016

Al mittente!

Missive non gradite





                  Rispedisco al mittente le missive - molestie postali! - non gradite quale quella inoltratami a suo tempo dall'ex-Cavaliere che ha infestato le nostre cassette della posta magnificando la sua persona ed il suo percorso di vita.

                  Ora il suo clone avrà il medesimo trattamento, non solo per par condicio, quando e se la lettera truffa mi verrà - semmai - recapitata; prima la Destra ed oggi la Sinistra (vestita da Destra!):


Referendum, arrivano le letterine di Renzi   

P.S.:
Trattasi di molestie!
Copertina Il Fatto Quotidiano - Molestie postali - Il Pd impone ai suoi sindaci di spedire milioni di lettere pro Sì calpestando la legge


P.S.:
da MicroMega

"

BARBERIS La riforma costituzionale spiegata da un maestro zen

Camilleri: “Sono diventato cieco, ma andrò a votare No” 
intervista a Andrea Camilleri di Aldo Cazzullo
“Pur di votare No mi sottoporrò a due visite oculistiche, obbligatorie per entrare nella cabina elettorale accompagnato. Io le riforme le voglio: il Senato deve controllare la Camera, non esserne il doppione. Ma questa riforma è pasticciata. E non ci consente di scegliere i nostri rappresentanti. Renzi? Un giocatore avventato e supponente. Mi fa paura quando racconta balle”.  ...

"

P.P.S.:
La "banda" dei disonesti:
"

La banda dei calamari #QuellaSchedaNonEsiste



falsari.jpg

immagine di Marione

di Beppe Grillo

La Banda degli onesti è uno dei film comici più spassosi di sempre. Tre compari, interpretati da Totò, Peppino e Giacomo Furia, costituiscono una banda di falsari che stampa banconote da diecimila lire. Tra una gag e l'altra vengono scoperti, si pentono e alla fine bruciano tutto. Una commedia irresistibile, nella realtà però i falsari non sono così. Sono più subdoli e meno simpatici. Prendiamo l'Italia oggi a 3 giorni dal referendum. De Luca, Renzi e Verdini formano la Banda dei calamari, dalle famose fritture per convincere a votare Sì auspicate da De Luca. Renzi, il capo, vuole vincere il referendum a tutti i costi e ha capito che agli italiani non va giù il non poter più votare i senatori: perchè dovrei votare per dimezzare il mio diritto di voto? Il problema è che la Costituzione che vuole far approvare prevede che i senatori siano votati dai consigli regionali, non dai cittadini. Ci si aspetterebbe che il premier dicesse quanto è bello non votare i senatori, ma si renderebbe ridicolo. Starà zitto... Invece no, ne spara un'altra: inventa la scheda elettorale per il Senato, la stampa e la fa vedere a tutti. Il problema è che non esiste: è un falso. Non c'è neppure scritto "facsimile" proprio perchè non esiste un documento originale, ma viene spacciata come vera. Se non esiste nessuna legge elettorale per i senatori e la sua riforma dice che saranno votati dai consigli regionali, come può esistere una scheda per il Senato? Da quando il Pd fa le schede elettorali per i cittadini di tutta Italia?
Renzi ha portato la bugia a un altro livello, l'ha istituzionalizzata. Non è più possibile distinguere il falso dal vero quando il presidente del consiglio dei ministri stampa e mostra a tutti un documento senza alcuna validità spacciandolo come ufficiale. Per questo non potete usare la testa per votare, la testa vi impedisce di credere che il premier possa arrivare a questo, la testa può dirti che se il capo del governo lo dice e i giornali lo dicono e la tv lo dice allora è vero. NO! Il secondo cervello, quello della pancia invece ha già capito tutto: è una truffa, non fidarti! Nessuno si è mai spinto, così avanti fino a falsificare la scheda elettorale. Il prossimo passo sarà quello di mandarla a casa di tutti gli italiani a spese dei contribuenti.

Come dichiarato dal portavoce Toninelli "denunceremo penalmente Renzi per il reato di abuso della credulità popolare in merito alla falsa scheda elettorale del Senato che, ieri sera, ha mostrato pubblicamente".La banda degli onesti finisce con un falò dove vengono bruciate tutte le banconote false prodotte. La banda dei calamari finirà se tutti insieme il 4 dicembre diremo no. #IoDicoNo.
"




permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 1/12/2016 alle 4:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


30 novembre 2016

Utopia

Fidel Castro





                       "I diari della motocicletta", film bellissimo, commovente, istruttivo, rende bene l'immagine, gli ideali del grande utopista il quale, insieme al compagno Che, voleva cambiare il Mondo!
                             
                           Sarà la Storia, se il personaggio sarà collocato nel periodo nel quale ha operato, a tracciarne il percorso; ben oltre le foto dei due grandi compagni/amici sulle magliette e non solo.

                             Noi dobbiamo trarre da lui il grande disegno rivoluzionario, non il primo e speriamo non l'ultimo.

                               Un saluto commosso a Fidel!






P.S.:
Per intenderci, è il messaggio stampato sulla carta intestata del Sindacato che postremo, ma solo in ordine temporale, mi ha ospitato:





permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 30/11/2016 alle 4:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


29 novembre 2016

Saprofiti

Funghi




                    Tra i saprofiti ci sono anche alcuni funghi quali quelli da me immortalati per come riscontrati sull'albero di ulivo in giardino.

                          Meraviglia architettonica della Natura! 










permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 29/11/2016 alle 4:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


28 novembre 2016

Dilettanti allo sbaraglio

Incapaci



                      Oltre che strafottenti e non vado oltre perché si scivola sul "pesante"!

"


di Rosa D'Amato, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa.

Siamo nella mani di un #GovernoIncapace che rischia di far perdere al nostro Paese ben 670 milioni di euro di fondi destinati alle famiglie povere. La denuncia arriva direttamente dalla Commissione europea che - in risposta a una interrogazione presentata dal gruppo Efdd Movimento 5 Stelle - ammette i clamorosi ritardi del governo Renzi. Le risorse sono pronte dal 2014 ma nulla: a Bruxelles non è arrivata nessuna richiesta per utilizzare questi fondi. Eppure in Italia - secondo i dati Istat - sommando povertà assoluta e relativa si scopre che ci sono quasi 13 milioni di persone in difficoltà. Lasciate colpevolmente sole dal chi ci governa.

di Rosa D'Amato.

"L'Italia ha stanziato finora solo parte dei 118 milioni di euro di cofinanziamento nazionale del FEAD, il fondo europeo di aiuti agli indigenti, ma per oscure ragioni non richiede le risorse europee, che sono cinque volte superiori. Uno schiaffo in faccia a tutte quelle famiglie che vivono in condizione di grave deprivazione. La retorica renziana dice che la riforma costituzionale servirà a risparmiare risorse per i più poveri. Peccato che in questi due anni si sia dimenticato dei milioni che l'Unione europea ha stanziato proprio per gli indigenti italiani: ben 670 milioni di euro di fondi provenienti dal FEAD pronti per essere utilizzati dal 2014, ma fermi da due anni a Bruxelles. Il motivo? Il governo Renzi non ha ancora trasmesso la notifica prevista dall'articolo 35 del regolamento Ue n. 223/2014, condizione necessaria per la presentazione della prima richiesta di pagamento intermedio da parte della Commissione europea.

La notifica che manca si basa su una relazione e un parere di un organismo di audit indipendente che valuta la conformità ai criteri relativi al funzionamento del sistema di gestione e di controllo. Questa è una condizione necessaria per la presentazione della prima richiesta di pagamento. Per caso il governo ha paura del parere di un organismo indipendente? Un dubbio alimentato anche con le notizie che arrivano da diverse parti d'Italia in cui si denunciano casi di abbandono di generi alimentari con la dicitura 'Aiuto Ue-Fead. Prodotto non commerciabile'. Sarebbe bene che l'Ue e le autorità italiane facessero chiarezza su chi gestisce questi beni finanziati con le risorse di tutti i cittadini".

Fai sapere a tutti la verità. Twitta anche tu usando l'hashtag: #GovernoIncapace 

"



#GovernoIncapace: persi 670 milioni

P.S.:


Canale 5 aggira l’Agcom e ospita il premier (dopo B.) che usa di nuovo i malati in vista del voto: “Finirà il divario fra Regioni sul farmaco per le cure”. Ma è falso, come le frasi anti-Casta


ed ancora, da Il Fatto Quotidiano di oggi,

Ma mi faccia il piacere di

Pompa magna. “Ancora nessuna offerta di #pompini per chi vota Sì? #Pompinigratis #bastaunSi” (Bartolomeo Pepe, ex M5S ora gruppo Gal, Twitter, 18.11).  ...

"


P.P.S.:

Copertina Il Fatto Quotidiano - Renzi usa i malati di epatite C





permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 28/11/2016 alle 4:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     novembre       
 
 




blog letto 667766 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

ale
esperia
fiore
fiordistella
fulmini
garbo
grandmere
il bokkaglio
paoletta
piccoleonde
scalpo
valigetta
Beppe Grillo
Quicalabria


La sua famosa equazione dimostra come L’energia E e la massa m di un corpo non siano indipendenti. Possiamo calcolare l’una a partire dall’altra moltiplicando o dividendo per un fattore c², dove c è la velocità della luce nel vuoto. In altre parole la massa e la luce sono convertibili tra di loro, come gli euro con i dollari, ma al contrario delle monete il tasso di cambio tra energia e massa è fisso.

CERCA