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Diario


28 marzo 2017

L.I.P.U.

Rapace




                           Ieri, in tarda mattinata, sono stato coinvolto - attore - nel salvataggio di un rapace il quale, con un'ala evidentemente spezzata, si trovava ad arrancare in mezzo alla carreggiata in una strada fuori Roma; zona rurale di quasi aperta campagna.

                                       Ho rallentato l'andatura, atteso che il volatile, appiedato e mal messo, si portasse su uno dei bordi della strada, percorsi  pochi metri con la macchina, inversione di marcia ed eccomi vicino al Gheppio - maschio adulto (mi diranno dopo presso la L.I.P.U.) - a prelevarlo dolcemente anche se, esso, terrorizzato dall'animale Uomo ha affondato i suoi artigli in più dita della mia mano di cattura. Ho sopportato in - quasi - silenzio (le parolacce a bassa voce per non spaventarlo oltre) il dolore e l'ho riposto nel porta-bagagli della vettura. Poco più avanti un Supermercato dal quale ho prelevato una scatola vuota nella quale ho custodito il malconcio per il rientro a casa, in sicurezza.

                                      Informazioni di rito che il "60%", allertata per la circostanza, con il telefonino, ha nel frattempo acquisito ed è stato reperito l'indirizzo della sede romana della Struttura che si occupa dei selvatici in difficoltà, feriti e quant'altro; L.I.P.U. in via Ulisse Aldrovandi n. 2 (tel. 06/3201912). 

                                      Un breve spuntino, di fretta e furia, e via verso la casa di cura del/per il rapace il quale alle ore 16 circa era già nella mani esperte di una Addetta/Veterinaria (sig.a Valentina). Sarà curato, rimesso in sesto e poi liberato in località Castel di Guido; ho chiesto di poter essere presente alla sua liberazione, dopo la convalescenza del "paziente" de quo. Voglio, gustarmi Gigetto (potevo mai chiamarlo differentemente essendo anch'io un animale rapace?) riconquistare la libertà e gli spazi celesti nella sua Natura. Mi è stato garantito e sarò, saremo convocati all'avvenimento.

                                          Ho lasciato, accompagnato dal (60%) nel viaggio a sirene spiegate (?) verso l'"ospedale", anche un piccolo contributo per le spese delle cure e mi sono sentito soddisfatto come non mai. 

                                  Sono sensazioni uniche, mai sopite; sono così riandato indietro nel tempo, di circa 60 anni, allorché ho avuto altri incontri ravvicinati similari con un rapace - Falco - con il quale mio padre si dilettava nella caccia, oltre quella praticata secondo i dettami di Senofonte. Esperienze giovanili irripetibili e non facilmente trasmissibili attraverso la narrazione; altro che telefonino in mano e giù la testa a guardare lo schermo.











P.S.:
Notizia di stamani 30 marzo pervenuta via mail dalla L.I.P.U.
"
Buongiorno,
Il gheppio da lei portato verso questo centro ha iniziato
la sua cura, l'ala è fasciata e l'animale mangia
regolarmente. Purtroppo la lesione è piuttosto
seria, quindi il percorso potrebbe essere molto lungo.
Ci vedremo invece molto prima per la liberazione
del gheppio che ha adottato, che pur non essendo
proprio quello da lei portato rappresenterà
simbolicamente il coronamento di un cammino virtuoso
 che sicuramente anche l'altro percorrerà.
Cordiali saluti
Valentina Studer

CENTRO RECUPERO FAUNA SELVATICA - LIPU - 
ROMA Via U. Aldrovandi,2 (ang. Via Belle Arti)
 00197 Roma tel/fax 06.3201912 orario: 
9.30-17.30 continuato tutti i giorni compresi
i festivie-mail: crfs.roma@lipu.it  sito internet:
www.crfslipuroma.it Da oggi puoi destinare il
5 per mille dell'IRPEF a sostegno del volontariato,
senza nessun costo in più. Scegli la LIPU, firma
nella casella "Onlus - sostegno del volontariato, 
delle organizzazioni.." e trascrivi il nostro 
codice fiscale 80032350482. Diffondi tra i tuoi 
amici questa importante iniziativa! Grazie!
"   




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26 marzo 2017

Panorama

Lago di Bracciano






                           Dall'altura, ove è sita la omonima cittadina lacustre, il nipote ha immortalato il bacino del Lago di Bracciano con, sullo sfondo, il paese di Trevignano Romano; parte sulle rive

dell'invaso di acqua dolce ed anche nella zona collinosa oramai urbanizzata, con, alle spalle, Rocca Romana .

                                "... e il naufragar m'è dolce in questo ..." Lago.







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24 marzo 2017

Ragione e Fede

"Cogito ergo sum"





                           Con un amico di vecchia data, Enzo, uomo di Fede, ci accapigliamo spesso, sempre (vedi post del 21 c.m. su questa pagina alla quale affido pensieri, elucubrazioni, amenità, cose serie, ecc...), poiché io propendo per la Ragione ed egli per il campo avverso.

                                    Quando non trova altri argomenti versus le mie frecciatine tenta di buttarla in rissa dichiarando che non ha l'anello al naso; della qual cosa, almeno in senso figurato, dubito moltissimo.

                                      Persona concreta con la quale abbiamo percorso un lungo tratto scolastico, trovandoci a meditare, anche, sulla Matematica (Analisi I), fino allo studio delle equazioni differenziali, non vedo, penso, come possa inginocchiarsi davanti ad altro - o più - essere umano, vestito a mo' di stregone, il quale millanta credito dichiarandosi il rappresentante sulla Terra di un Dio (?) che non c'è.

                                      Uno più uno produce come risultato due e, se si aggiunge altra unità si ottiene tre e così via discorrendo. La Ragione ed Egli è Ragioniere, prima che addottorato In Scienze Economiche e Commerciali, non ammette altre discussioni anche se non si ferma così come la Fede alle Stazioni della Via Crucis, continuando ad esplorare l'ignoto, ma con metodo scientifico galileiano - prova e riprova -.

                                      Battibeccheremo sempre perché Egli, ragionatore quando vuole, perde il lume della Ragione e si genuflette ad una menzogna peraltro raccontata in forme diverse ad ogni latitudine/longitudine della Terra.

                                         Nonno Luigi, un "grande" ha lasciato molti scritti ed anche sonetti; in uno di questi recitava che "Se preghiera è piegarsi, chi prega non sta' dritto, perde perciò il diritto di essere Uomo qual è!".

                                         Alla fine della fiera, caro amico Enzo, Ti scrivo e Ti dico che, anello o non anello al naso, talvolta, quando obnubilato dalla Fede, non cogiti, ergo ...


Risultato immagine per anello al naso




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23 marzo 2017

Incontri in campagna

Ibis






                         Ho già raccontato l'incontro con questi magnifici volatili in altro post; l'altro giorno alcuni esemplari di Ibis, forse per nostalgia della mia compagnia, - in numero di due - sono venuti a trovarci 
vicino la nostra villa.

                         Li ho immortalati senza disturbarli, dal portico, mentre stazionavano nella campagna di là della strada.











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21 marzo 2017

Primavera

Stagione profumata






                     La Primavera 2017 è arrivata nel nostro giardino già da giorni ed i fiori - da bulbo - sono di produzione propria, profumatissimi.
















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18 marzo 2017

Robot

Il Profeta (calabro-Jonico)


                          Anno 1965, ultima frequenza  scolastica prima del Diploma, insieme ad altri quattro avventurosi/redattori/collaboratori - a pari responsabilità/merito - decidemmo di dare vita al Giornale di Classe; la famosa Quinta A dell'Istituto Tecnico Commerciale Guglielmo Marconi di Siderno.

                          In ordine alfabetico, Pino Guarnieri, il sottoscritto, Tano Panetta, Mimmo Pellegrino e Pippo Rumbo.

                         Ciclostile ad alcool, con tanto di manovella e via al lavoro con, prima, le matrici da battere a macchina. Locale e materiale messo a disposizione dalla Scuola che era la sede della stamperia per l'occasione; cinque facciate, cinquanta lire. I proventi utilizzati poi per rimpinguare le spese pro-capite per la gita scolastica di fine d'anno per tutta la classe de qua. Le prime firme sugli articoli sono di Pippo - con anche poesia del predetto -, Pino, Luigi; mentre la testata, neanche a dirlo: Il ragioniere.

                        La prima copertina, ideata dal sottoscritto per la matita del fratello Pasquale, esterno, grafico anche dei/nei numeri successivi, riprodusse un uomo stilizzato con, al posto della testa, una parallelepipedo a forma di schermo televisivo/computer con richiamo numerico e formuletta della Materia in parola.

                      Mai fui più Profeta se si pensa che a quei tempi c'era solo, all'avanguardia della Partita Doppia, ma non solo, la contabilità meccanizzata con le schede perforate; i meno (diversamente) giovani sanno di cosa scrivo.

                    Ora si parla/scrive di tassare i Robot che sostituiscono i Lavoratori - Risorse Umane (l'occasione è favorevole per richiamare profezie ed appunti della memoria, taluni già tracciati altrove su queste pagine elettroniche) - ed io sono più che d'accordo poiché si procede a grandi/grandissimi passi verso la più completa automazione/robotizzazione di molti processi produttivi e/o attività lavorative, nel pubblico e nel privato, con consistenti riduzioni di posti di lavoro per gli umani.



 

P.S.:

Una parte delle spese della gita sono state peraltro coperte da una vincita al Totocalcio - un dodici di discreta consistenza - con schedina compilata in classe, quasi per celia, e giocata al costo di centoventi lire, se non ricordo male (dieci lire a testa per dodici volenterosi), detratta una cifra accantonata per la cena di fine d'anno per/tra un gruppo coeso di giovani che concludevano un ciclo di studi nella calda estate del 1965 sul litorale Jonico del nostro Stivale.


P.P.S.:

Lo scorso anno, aperti i cassetti della memoria, due delle punte di diamante di quella compagine, Vincenzo (Enzo) Movilia e Pietro Parisi, per la cronaca, hanno voluto lasciare traccia scritta di quegli anni "ruggenti" nel Volume "Quei ragazzi della Quinta A", citando anche la pubblicazione del Giornale di Classe; ma di questo ho scritto a quella data.

Opera meritoria, peraltro con certo successo da meritare una ristampa e di fare bella mostra di se stessa in tante biblioteche private e pubbliche, poiché i proventi sono stati destinati in opere di beneficenza per due iniziative a favore di bisognosi.







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15 marzo 2017

"Tramonto"

Il crepuscolo degli dei


 

              Potevo mai immaginare, seppur superata la boa delle settanta primavere, di ritrovarmi su di una panchina, al sole, a dar da mangiare ai piccioni?

              Invece è finita così; quando libero da impegni di Dog Sitter per la stupenda Gaia!

              Rimproveri, tanti; rimpianti,molti. Ho mostrato molta disponibilità - gratuitamente - nei confronti del genere umano, spesso non ricambiato; non sempre ho - volutamente - colto "l'attimo fuggente" ed ho frequentato i pesci d'acqua salata ed anche le trote, poco le"carpe ...", non cogliendo tutte le occasioni che mi si prospettavano; ma ho preferito vivere con postura eretta piuttosto che in ginocchio, genuflesso.

         Ho fatto, però, tremare le vene ai polsi a molti che mi hanno frequentato con intenzioni non proprio benevole ed ho lasciato una scia di coerenza comportamentale e pulizia mentale/intellettuale. 

          Sono inguaribilmente orgoglioso ed ora vado, i piccioni mi attendono!

              


 

P.S.:

La nonna materna, grande donna d'altri tempi, mi recitava un consiglio che vuole: "Non far male che è peccato, non far bene che è sprecato!". Ne ho seguito solo la prima parte; ma non me ne lamento più di tanto poiché ho obbedito al mio DNA!




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13 marzo 2017

Senza parole!

Delirio politico





                      Non c'è alcunché da aggiungere a tutte le chiacchiere inutili che sono state pronunciate in quel di Torino in questi giorni trascorsi.

da Il Fatto Quotidiano:

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12 marzo 2017

Maltrattamenti

Violenze su esseri senzienti





                               Ho firmato! 

                              Non sopporto i maltrattamenti versus i deboli e gli animali che non hanno colpe se non quelle di incrociare sulla loro strada delle vere "bestie"!


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Grazie per la tua firma, luigi

La tua firma è un passo cruciale iniziale nella partecipazione della campagna "Presidente del Consiglio @Paolo Gentiloni: Fermiamo la violenza sugli animali".

Aiuta questa petizione a vincere dedicando un momento per raccontare ai tuoi amici ed alla tua famiglia perché questo é importante.

Completa la lista di controllo che segue per raggiungere a più di sostenitori.

Firma questa petizione
Pubblica su Facebook
Twitta ai tuoi follower
Promuovi questa petizione
Copia questo messaggio che segue e invialo ai tuoi amici

Ciao,

Ho appena firmato la petizione "Presidente del Consiglio @Paolo Gentiloni: Fermiamo la violenza sugli animali" su Change.org. È importante. Puoi firmarla anche tu?

Ecco il link:

https://www.change.org/p/presidente-del-consiglio-paolo-gentiloni-fermiamo-la-violenza-sugli-animali?utm_medium=email&utm_source=notification&utm_campaign=petition_signer_receipt&share_context=signature_receipt&recruiter=40761486

Grazie,
luigi

Già hai condiviso questa petizione?

Esplora di più petizioni
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#controlaviolenzasuglianimali

Modifica del titolo IX bis del codice penale, non più rubricato come “Dei delitti contro il sentimento per gli animali” ma come “Dei delitti contro gli animali” – Introduzione di modifiche volte a dare maggiore efficacia concreta alle norme al fine di prevenire e reprimere episodi di crudeltà contro gli animali – Previsione di norme che puniscano la pubblicazione in rete di immagini ritraenti scene di violenza o maltrattamento contro gli animali - Richiesta di introduzione nel pacchetto sicurezza 2016.

I recenti fatti di cronaca che, attraverso dei video pubblicati in internet, hanno mostrato le sevizie e l'uccisione del cane Angelo e della cagnolina Pilù, hanno scatenato una reazione collettiva di rabbia che in molti casi è degenerata in violenze verbali e minacce gravi rivolte nei confronti degli aguzzini ed estesa anche a chi non ha avuto nessun legame con quei reati.

Nonostante gli apprezzabili sforzi del legislatore che nel 2004 ha finalmente introdotto nel codice penale un titolo autonomo “Dei delitti contro il sentimento per gli animali”, e nel 2010 ne ha alzato le pene fino a due anni di reclusione, tali fatti di cronaca sembrano mostrare l'inadeguatezza anche dell’attuale assetto normativo.

Crediamo, infatti, che le espressioni di rabbia intensa e a tratti furiosa che tali fatti hanno generato possano costituire un messaggio per il Parlamento e il Governo italiano.
Non possiamo condividere, ma non possiamo non comprendere, che il diffuso impulso verso forme di "giustizia fai da te" sia sintomo di un altrettanto diffuso senso di ingiustizia e di un diritto che non rispecchia l'intenso sentimento di amore e di rispetto che gli italiani nutrono verso gli animali.

Che la legge sia ancora lontana dalla coscienza sociale è dimostrato dal fatto che nel diritto italiano gli animali sono ancora relegati nel rango delle cose.
Anche l'attuale titolo del codice penale nel quale sono inseriti i reati di crudeltà verso gli animali la dice lunga: la legge tutela il sentimento per gli animali e non la loro vita!
E invece vorremmo vedere scritto in una legge che gli animali sono «autonomi esseri viventi, dotati di sensibilità psicofisica, e capaci di reagire agli stimoli del dolore», e non che sia tutelato il nostro sentimento nei loro confronti.

Ci chiediamo soprattutto se la pena prevista nel massimo per l’uccisione di animali in 24 mesi possa costituire uno strumento efficace per prevenire e reprimere episodi di crudeltà contro gli animali.

Ed inoltre, se per le persone che compiono tali crudeltà e che molti studi reputano anche socialmente pericolose non possano essere previste nuove modalità di esecuzione della pena che abbiano finalità rieducative e risocializzanti.

Ci chiediamo infine se, visti gli attuali impulsi voyeristici di parte della popolazione di riprendere e pubblicare in rete qualsiasi momento della vita, non sia il caso di sanzionare in modo autonomo la videoregistrazione e la pubblicazione di qualsiasi comportamento di violenza o maltrattamento contro gli animali (salvo che a limitati fini di informazione scientifica e di denuncia sociale), assegnando al Giudice strumenti ideonei ad oscurare i video in rete in tempi brevi.

Considerato quanto è accaduto e sta accadendo, e vista la necessità ed urgenza di intervenire, chiediamo al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Parlamento che tali modifiche vengano inserite nel pacchetto di sicurezza in corso di approvazione, unitamente ad altre misure che rendano finalmente efficace e concreta la tutela della vita degli animali.

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/nina-raccolte-firme-controlaviolenzasuglianimali_661507.html

 

Questa petizione sarà consegnata a:
  • Presidente del Consiglio dei Ministri
    Paolo Gentiloni
  • Ministro della Giustizia
    Andrea Orlando


    Le Iene ha lanciato questa petizione con solo una firma e allora ci sono 372.870 sostenitori. Lancia la tua propria petizione per creare il cambiamento cui ti preoccupi.

    "





    permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 12/3/2017 alle 4:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


    9 marzo 2017

    Le apparenze ingannano

    L'abito non fa il monaco


                 

                        Non ci si deve affidare alle prime impressioni, talvolta mentitrici.

                              Ecco perché difficilmente io pronuncio il fatidico "piacere" quando mi viene presentato qualcuno o incrocio - per i convenevoli di  rito - per la prima volta uno/a sconosciuto/a fino a quel momento.

                       Preferisco raccogliere elementi utili per una "diagnosi" completa che non la prima impressione visiva, di approccio, per stabilire se sarà o meno, in seguito,  un "piacere".

                         "Cosa ne sai che sarà un piacere conoscermi" dichiarai ad una ottimista ricercatrice del CNR presentatami dal suo - allora - fidanzato, mio conoscente da poco tempo, la quale se ne uscì con il solito "piacere", declinando il suo prenome. Mi confessò, dopo, che pianse di rabbia per la mia crudezza ab ovo.

                        Tutto ciò premesso per confermare che l'impressione fornita da Gaia, quando composta nell'aspetto - serio - da vero Bull Dog Inglese, è tutt'altra cosa rispetto alla sua dolcezza comportamentale.

                       Appena si mostra ad essa attenzione benevola, si accenna ad una carezza o si pronuncia l'apprezzamento "Quanto sei bella!", scodinzola, con il suo codino particolare, e si mostra avida di coccole. E' una vera pacioccona!

                      Non ho elementi di verifica - ad oggi - per stabilire l'incontro/scontro di essa con malintenzionati; stante la sua struttura consiglio - però - di stare alla larga quando è sulle scale e vigila la proprietà. Non si sa mai.  



      

                       



     




    permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 9/3/2017 alle 4:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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    La sua famosa equazione dimostra come L’energia E e la massa m di un corpo non siano indipendenti. Possiamo calcolare l’una a partire dall’altra moltiplicando o dividendo per un fattore c², dove c è la velocità della luce nel vuoto. In altre parole la massa e la luce sono convertibili tra di loro, come gli euro con i dollari, ma al contrario delle monete il tasso di cambio tra energia e massa è fisso.

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