.
Annunci online

eugualemcalquadrato


Diario


12 marzo 2018

Ricordo

"Liquidità"




    Correva l'anno di grazia 1984 ed io, dopo aver atteso, fino ad allora,

molte attività lavorative, delle quali ho lasciato traccia nell'Opuscolo "Un 

bancario in S.p.E.", praticamente le mie Memorie, presso l'Istituto bancario 

dove prestavo la mia opera - non tutto, ma di tutto - mi ritrovai catapultato 

in Tesoreria Centrale. Ufficio della Direzione Generale - Servizio Titoli, 

Tesoreria e Banche - ove si seguiva/curava la Gestione della Liquidità della

Banca.


     Si operava con capacità previsionale a breve e medio periodo per il 

posizionamento del Dare/Avere nei confrontdi tutto il Sistema bancario, 

con interfaccia, allora, la Banca d'Italia, per le necessità di 

acquisire/riversare la necessaria/eccedente disponibilità attraverso i P/T 

(Pronti controTermine) di Finanziamento o allocare il surplus ricorrendo a 

quelli di Impiego. Le eccedenze giornaliere, rispetto alla necessità di 

quadratura a zero, per tutte le Operazioni che transitavano per le Stanze 

di Compensazione nelle varie Sedi della Banca d'Italia, depositate presso 

l'Istituto di Emissione, trovavano lo 0,50% quale tasso riconosciuto, sul 

relativo Conto di Giacenza, quando i Tassi di Mercato, sull'Interbancario, 

avevano raggiunto anche le due cifre intere ed oltre.

  

  Impieghi ed Operazioni presso tutte le Filiali necessitavano delle 

Coperture, per le carenze/eccedenze riscontrate/attese nel Dare/Avere.

Si ricorreva, quindi, al Mercato Interbancario per le necessità de qua, 

comperando e vendendo denaro, allora lire, da e con altri Corrispondenti; 

praticamente le altre Banche con Operazioni, appunto di Tesoreria.

  

  Nei frangenti di abbondante Liquidità, con previsione di media/lunga 

durata, si attivava l'Hot Money o Denaro Fiat (Denaro Caldo) e, per il 

tramite delle Filali, si offrivano eccedenze a primarie Aziende, con pratiche 

di Fido già aperte, che utilizzavano tali entrate per le loro esigenze interne, 

temporanee, di Tesoreria societaria. E' così che ci siamo ritrovati - io 

venditore di denaro ed egli acquirente - con l'Amico Enzo, già compagno

dscuola alle Superiori e poi collega di Facoltà, ad essere contraenti per le 

operazioni de qua. Il tasso di Impiego lo si stabiliva, con le condizioni di 

Mercato in atto al momento, tra Operatore bancario, che aveva margine di 

operatività con range deciso in Tesoreria, e Azienda prenditrice.

 

   Parliamo la stessa lingua con l'amico citato solo che, nel frangente 

politico che ci vede immaginare un futuro per il nostro Paese, egli si affida 

alla sola logica dei numeri (voti) considerando le promesse elettorali, per 

Impieghi e Coperture, ed io spazio altrove ed oltre, in considerazione del 

fatto che per la Politica, arte della mediazione, è necessario – oggi più che 

mai, con il quadro delineato dalle/nelle urne - si abbia un solo 

Comandante,e relativa squadra di comando – quadrato Ufficiali coeso 

seppur con differenti specificità/responsabilità -, sulla “nave” Italia, al quale 

riconoscere meriti e/o demeriti. Chiunque esso sia!


    Finora tutti colpevoli, ergo, per via degli inciuci, … alcun colpevole!

 

   Lo Staff del quale facevo parte, in Organigramma, quale 

Funzionario e Procuratore con firma, aveva piena operatività e, tramite i 

tassi delle singole operazioni, verificava utili o remissioni direttamente sul 

Conto Economico dell'Istituto. Il mio record è stato di 800 miliardi 

acquistati in un solo giorno con singola operazione, in altra data, per 300 

mld su circa 3/4 mila mld quotidiani movimentati in totale.

  

  Tremavano le vene ai polsi, certo che sì; l'adrenalina era tanta, ma la 

soddisfazione altrettanta! Gli Operatori – colleghi di altre Banche - sul 

Mercato mi definirono “Implacabile” poiché misi a frutto la mia origine 

atavica levantina nelle trattative e … vae victis.         

  

  Il Repertorio del Mercato Monetario Obbligazionario e Azionario della 

SIGE s.p.a.- di quegli anni - mi è testimone:








Risultato immagine per salumiere

Negozio dal latino negotium; scomposto nec otium (non ozio!).




permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 12/3/2018 alle 4:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
sfoglia     febbraio        maggio
 
 




blog letto 764122 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

ale
esperia
fiore
fiordistella
fulmini
garbo
grandmere
il bokkaglio
paoletta
piccoleonde
scalpo
valigetta
Beppe Grillo
Quicalabria


La sua famosa equazione dimostra come L’energia E e la massa m di un corpo non siano indipendenti. Possiamo calcolare l’una a partire dall’altra moltiplicando o dividendo per un fattore c², dove c è la velocità della luce nel vuoto. In altre parole la massa e la luce sono convertibili tra di loro, come gli euro con i dollari, ma al contrario delle monete il tasso di cambio tra energia e massa è fisso.

CERCA