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Diario


18 ottobre 2017

Banca Nazionale del Lavoro

"Ei fu"



          Sulla Rivista trimestrale "Fuori Orario", curata dal C.C.R.S. (Circolo

Culturale Sportivo e  Ricreativo) B.N.L. di Roma, n. 11 del luglio/settembre

2017, viene riportato - a firma del titolare di questo Blog -

uno scritto che richiama alla memoria anni trascorsi tra le mura

dell'Istituto bancario romano, prima citato con sigla.


             La Banca de qua, al pari di altre realtà similari italiane,

 prestava molta attenzione  ed attenzioni favorevoli ai dipendenti;

 anche dopo la stagione che ha visto entrare in vigore lo Statuto dei

 Lavoratori, con la nascita dei Circoli Aziendali; dopolavori di lontana

 memoria storica.


                 Allora "Berta filava"; oggi qualcosa è cambiato!





Alle radici dei Circoli e del welfare aziendale B.N.L.

L’attenzione che B.N.L. ha verso le esigenze delle proprie risorse umane, e che i giovani considerano tra le più appetibili cui rivolgersi nella fase di ricerca di un’occupazione, ha radici lontane. Proviamo a recuperarle grazie ad un racconto per flash back, dall’epoca delle Provvidenze al periodo d’oro delle iniziative legate al dopolavoro, firmato da uno dei diretti protagonisti.

di Luigi Misuraca 

La nostra Banca è nata a ridosso del “ventennio”, periodo storico ed economico in cui c'era molta attenzione verso le esigenze del personale di ogni ordine e grado che peraltro non era ancora tutelato in molti dei diritti che saranno acquisiti negli anni successivi, anche grazie allo Statuto dei Lavoratori, e in particolare al termine dell’autunno caldo del 1969, una stagione contrattuale di svolta.

La Banca Nazionale del Lavoro era molto sensibile alla prassi delle Provvidenze, che andava assai di moda all'epoca. E organizzava, tramite un apposito ufficio collocato nell’ambito del Servizio del Personale della Direzione Generale - denominato Ufficio Assistenza - tutte le “provvidenze” che venivano deliberate a favore dei bancari di appartenenza dell’Istituto, allora Ente di diritto pubblico e non società privata.

Befana, colonie, soggiorni montani estivi per i figli dei dipendenti, indipendentemente dal luogo di lavoro del personale; acquisto dolciumi natalizi, anticipazioni, mutui agevolati, sussidi ai più bisognosi anche in particolari circostanze di famiglia, bar aziendali, sia per i dipendenti operanti sulla“piazza” di Roma che nelle filiali presenti in tutta la struttura aziendale nazionale.

In occasione della Befana, un funzionario digrado elevato della Direzione Generale si recava alla Fiera di Milano e sceglieva premi che venivano consegnati ai figli dei dipendenti per classi di età e per genere, tenendo conto delle assegnazioni degli anni precedenti e cercando di non ripetere omaggi similari, anche tra fratelli. Un notevole attestato di attenzione.

I contatti con le ditte fornitrici, l’arrivo dei giocattoli, il confezionamento degli stessi in un pacco dono contenente anche caramelle per i più piccoli e cioccolatini per i più grandicelli fino ai 12 anni di età richiedevano un lavoro preparatorio immane, con la spunta attenta di tabulati su tabulati...Ma ne valeva la pena, e non solo per il sorriso dei bimbi.

Lo stesso ufficio curava le Anticipazioni,ossia prestiti al personale, deliberati su richiesta dei singoli,valutando le condizioni di famiglia oltre che il merito di credito,con erogazione della somma in unica soluzione e rientro in massimo 5 anni, a tassi di favore. I Mutui al personale erano invece erogati con agevolazioni sulle condizioni applicate dalla Sezione Autonoma di Credito Fondiario alla clientela ordinaria.

Arrivarono poi i Prestiti al personale garantiti da ipoteca: ulteriori agevolazioni ai dipendenti purché non proprietari di altro alloggio nel luogo di residenza. Non erano mutui, ma qualcosa di simile, prelevati dopo il vaglio delle richieste inoltrate alla Direzione, da un plafond annuo, deliberato ad hoc dal Consiglio d'amministrazione della Banca, così come del resto tutte le restanti Provvidenze.

Già allora presso la Direzione Generale era allocata un’infermeria interna, con infermieri e medici che si alternavano per le esigenze, spicciole, immediate dei lavoratori, che vi accedevano per comodità logistica: ricette, iniezioni, terapie di aerosol, primo pronto soccorso. A Natale il personale in servizio e in quiescenza, veniva omaggiato di una strenna: un panettone, graditissimo, recapitato direttamente a casa.

Anche gite invernali e settimane bianche erano organizzate dall’Ufficio Assistenza, a costi convenienti in strutture alberghiere di primo livello cui la Banca poteva accedere grazie alla propria capillare presenza operativa sul territorio nazionale traendone vantaggi che sceglieva di riorientare verso le famiglie dei propri dipendenti.

Poi arrivò lo Statuto dei Lavoratori che,all'articolo 11, previde lo spostamento sui CRAL di tali iniziative e di talune specificità di provvidenze a favore del personale. Il che valeva sia per Roma che per le altre Filiali. Il 1970 fu l'ultimo anno di organizzazione delle colonie per bambini e bambine sotto i 12 anni e dei soggiorni montani estivi per ragazzi fino ai 14 anni.

In quegli anni BNL partecipava ad eventi dell'ABECOR, organismo che collegava nove banche ai massimi livelli di importanza in Europa, tra cui anche Paribas. Il Banco Espanol, tra esse, ospitava nella propria struttura sportiva, degna di una mini Olimpiade, gare cui BNL partecipava con una propria rappresentativa in varie discipline con atleti - dipendenti, figli di dipendenti,pensionati - particolarmente brillanti.

Qualche esempio? Con i colori della BNL entrò in piscina anche il grande, compianto, Pietro Boscaini, campionissimo di nuoto e figlio di un direttore d’agenzia della piazza di Roma.Quando si "allestiva" la squadra, gli atleti venivano dotati di apposita divisa confezionata su misura con tanto di gagliardetto dell'Istituto cucito sulla giacca. Una prassi che fu di buon auspicio per molte vittorie.

La nascita di vari Circoli nelle Filiali italiane non ridusse la presenza della Banca in manifestazioni a caratura europea, spesso organizzate direttamente. Ancora un esempio?Il quadrangolare di calcio svolto allo Stadio Flaminio con vittoria della compagine ospite: appunto quella di BNL. E poi tanti Trofei, le cui coppe fanno bella mostra di sé in una sala della Direzione a via degli Aldobrandeschi.

Quantità e qualità di quell’impegno trovarono ampio riscontro – e fu una bella pubblicità per BNL –nel risalto che la stampa dedicò a quelle iniziative sportive. I tornei tra i CRAL, peraltro, riguardavano anche sfide a tavolino: nel bridge, negli scacchi. Assai “sentito” era lo Sky Meeting, campionato interbancario di sci, organizzato a turno dalle squadre che vi prendevano parte, in prestigiose località sciistiche alpine.

Con gli Anni Settanta lo scenario delle Provvidenze si trasforma. Ne parla anche un serio lavoro di ricerca compiuto alcuni anni fa da Francesco Scoglio. La Banca gestiva direttamente le Borse di Studio  a favore dei figli dei dipendenti.Istituì un premio per i 25 anni di servizio - regalia di 2,5 mensilità nel mese del traguardo e orologio d'oro di marca prestigiosa – e uno per chi era ancora in attività dopo 35 anni.

Dopo 30 anni di servizio - se si lasciava il lavoro per cause che escludevano il licenziamento o le dimissioni – arrivavano una pergamena, compilata ad hoc, ed una medaglia d’oro,con l'effigie del Palazzo della Direzione a via Veneto, di 140 grammi. Chi tagliava il traguardo dei 40 anni di servizio ed oltre, riceveva oltre alla pergamena, un tappeto persiano o l'Enciclopedia Treccani, o premi equipollenti.

Tutti i premiati erano convocati a Roma per ricevere orologio o medaglia a una cerimonia – la "Festa degli Anziani" - preceduta da una serata al Teatro dell'Opera o al Sistina e da una cena in prestigiosi ristoranti romani. La premiazione del 14 marzo 1982 (in foto) si tenne al Centro Sportivo di Riano, curata come le altre dal Servizio Immobiliare sotto la supervisione del Servizio del Personale.

Quando a metà Anni Settanta, il Contratto Nazionale stabilì il tempo continuato, con uscita alle 17 salvo la pausa pranzo, presso la Direzione furono istituiti i Punti di Ristoro: locali-bar interni e macchinette automatiche, rifornite da gestori di qualità dove i dipendenti potevano rifocillarsi, senza uscire e girovagare per bar, tavole calde e trattorie.

Nel 1978 vide la luce il Centro Sportivo di Marco Polo gestito dalla Direzione Generale, diretto da Raffaello Zomparelli, con personale inquadrato con contratto diverso da quello bancario, ad uso di colleghi e pensionati, anche se non Soci del CRAL, il sodalizio di colleghi nato nel 1972 che curava iniziative in quegli impianti della Banca, chiedendone la disponibilità.

Il 2 agosto 1980 a Raffaello Zomparelli andò la responsabilità di Riano, il Centro Sportivo appena aperto di 11 ettari attrezzati e 33 di verde. La cura di Marco Polo passò a Marcella Mastroianni. Poi BNL a Riano sostituì Zomparelli con Rodolfo Di Dio Rosso, già direttore sportivo del CRAL. Ambedue furono coadiuvati da chi scrive che subentrò loro in quel ruolo prima della cessione del complesso al CONI.

A Riano c’erano un campo di calcio regolamentare in erba con pista per l'atletica in terra battuta e relative tribune; palestra; campo di basket all'aperto; un altro campo di calcio di dimensioni più ridotte; due piscine di cui una olimpionica con sfioro alla finlandese, poi coperta con struttura pressostatica per la stagione invernale; campi di tennis; pista di pattinaggio; campi di bocce.

C’era anche una Club House allestita anche per serate musicali, con pianoforte; un locale mensa e bar; un locale infermeria con addette in turni; una centrale termica, una centrale elettrica con generatore di corrente autonomo - motore a scoppio - che entrava in funzione quando e se necessario per interruzione direte dall'esterno.

Il Centro aveva tre pozzi per l'approvvigionamento idrico oltre l'acqua potabile; centrale di depurazione delle piscine; depuratore privato per la trattazione delle acque, chiare e nere; cinque cisterne interrate per lo stoccaggio del carburante; dava lavoro a impiegati, infermiere,custodi, elettricisti, idraulico e muratore, giardinieri, operai perla cura dei campi, e delle piscine, addetti alle pulizie, alla mensa e al bar.

L'attività, sportiva e non solo, era senza soste, sia per la dinamicità del CRAL, attraverso le sue Sezioni con il Calcio in primis per frequenza di Tornei interni tra colleghi ed anche di categoria, con le compagini di Pulcini ed Esordienti, sia per iniziative curate e seguite direttamente dalla Banca per valorizzare il suo "fiore all'occhiello", che aveva offuscato il Centro della Banca di Roma sulla via Salaria.

Molte erano le serate musicali, ma non si dimentichi il film "Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento" che là trovò location ottimale per ambientare gran parte della pellicola, girata nel 1983, sul terreno destinato al gioco del calcio del complesso, compresi, gli spalti in tribuna, la Club House, interno ed esterno, per gentile concessione della Banca

A Riano si svolsero manifestazioni, anche di caratura nazionale, sotto l'egida della Banca o del CRAL, che ne era ospite privilegiato. Furono ospitate le Nazionali di Nuoto,Pallanuoto, Nuoto Sincronizzato, Trofeo di Calcio Cagli, Nazionale Giovanile di Calcio, la squadra di Calcio della Lazio. Si chiuse con il Campionato Europeo di Basket ABECOR.

Il Centro di Riano fu veicolo pubblicitario di spessore per BNL. Ospitò eventi a getto continuo come La Notte delle Stelle, presenti i vertici dell'Istituto e Dino Viola, Presidente della A.S. Roma Calcio, nella sua veste ufficiale. Il 7 ottobre 1981 vi fu premiato dal Roma Club Trevi, operante all'interno di BNL, Carlo Ancelotti, quale miglior calciatore dell'anno.

Mutavano i tempi,  cambiavano le necessità e le determinazioni dell'Azienda. Il Complesso di Riano i cui confini naturali erano l'Autostrada che costeggia la via Tiberina prima del casello di Fiano Romano ed il Tevere, era stato inaugurato il 16 novembre 1980, con medaglia commemorativa a ricordo, durante una serata che vide la partecipazione dei massimi dirigenti BNL. Ora fa parte della nostra storia.



 

 

 

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13 ottobre 2017

Sindacato

Salto della quaglia!






                                  Intendiamoci, a scanso di equivoci, ci sono quelli seri i quali svolgono il proprio mestiere, missione, in modo impeccabile, senza mai scendere a compromessi a danno dei lavoratori rappresentati. Ci sono anche quelli - molti di più - che si "piegano" e si preparano al "salto della quaglia"; una certa maggioranza.

                                      Certo, necessita una notevole capacità di mediazione, una preparazione a tutto campo, una coerenza di fondo ed onestà intellettuale, oltre ogni tentazione, per non imitare il volatile sopra citato.

                                     Mi disse un giorno, in privato, un dirigente d'azienda (Alitalia, tanto per non fare nomi), che i sindacalisti più agguerriti (leggi più "seri") li comperavano o quanto meno ci provavano a farli desistere con blandizie et similia.
      
                                      Ho praticato il Settore sindacale e conosco quelle strade, tortuose, con percorsi accidentati e sirene pronte a blandire con il loro canto; basta farsi legare all'albero maestro e resistere ad ogni tentazione, tanto da meritare la lamentala che l'A.B.I. (Associazione Bancaria Italiana inoltrò, con prot. 002116 del 18 aprile 2003, alla Federazione sindacale di appartenenza del sottoscritto, versus alcuni Membri di strutture sindacali operanti nel Settore bancario per ottenere la loro normalizzazione:
"
... ci vengono segnalate, con apposita comunicazione, diverse iniziative di dirigenti di codesta Federazione che stanno creando notevole turbativa nell'ambito delle relazioni sindacali ..." .

                                              Si trattava, nello specifico, di " ... sollecitazioni rivolte ai lavoratori affinché avanzino richiesta di rideterminazione del trattamento di fine rapporto ..." con inclusione/ conteggio anche dei versamenti dell'Azienda per il Fondi di Previdenza Integrativa; una "... inopinata opposizione, nell'ambito di un giudizio ex art. 28, l.n. 300/'70 ..."  e "...opposizione alla trasformazione del Fondo Pensioni ..." integrativo, aziendale della BNL.

                                                    Si auspicava, " ... pertanto, un fermo intervento ... diretto a dare alle Vostre strutture operanti ... le necessarie istruzioni ..." ; insomma, leggasi quale richiesta di normalizzazione!

                                               Devo sottolineare che uno dei capofila - primus inter pares! - era il luigi che oggi scrive e ricorda?

                                             C'è chi oggi si scandalizza all'uscita di Luigi di Maio!


                                

P.S.:
Dedicato a mia madre, donna eccezionale, in un giorno ricorrenza annuale della sua uscita di scena; ha generato e forgiato - insieme al marito - un "mostriciattolo" di coerenza/onestà/inflessibilità!





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9 ottobre 2017

Segno del comando

Elmetto





                        Livorno, mercatino militare, anno 1969, scorgo tra quanto in vendita sui banchi, un elmetto tedesco (Seconda Guerra Mondiale) che di certo ha visto morire il suo indossatore - bersaglio - per il colpo ricevuto contro da una mitragliatrice di certo calibro.

                            Prossimo ad impalmare il "60%" decido di comperare l'oggetto, da indossare secondo necessità, per dare un tono imperioso al mio comando, volta per volta, quando opportuno; speravo di poter esercitare sulla fanciulla, allora tenera, tenera, un certo timore/rispetto militare.

                            Dopo il fatidico "Si", pronunciato alla fine di una cerimonia civile, per il matrimonio omonimo, ecco, però, che la fanciulla si trasforma, come d'incanto, in tigre ed al malcapitato cacciatore (io), cacciato, non resta che occultare il cimelio per evitare che la "feroce" donzella se ne appropri e lo usi per "condire", con più enfasi, toni imperiosi che non ammettono repliche.  



              





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4 ottobre 2017

In vino veritas!

E chi non beve con me, peste ...







                         Il poema dell'astemio non ha mai raggiunto l'immortalità; ma, per fortuna, ci sono - oggi - i corsi di recupero per entrare a pieno titolo nella Storia della Letteratura.















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30 settembre 2017

Dedicato a Giamba

Rimprovero




                                  Non ho mai sopportato i rimproveri, neanche quando poco più che in fasce. 
                             
                             Ho sempre eccepito ed in special modo quando mi arrivavano dall'Alto; quando nei banche di scuola, sotto le armi, durante l'attività lavorativa, allorché ho vestito i panni sindacali, giungendo - anche - a denunciare ai Probi Viri della Struttura un attacco improvvido subìto dal Segretario Generale della Sigla di appartenenza.

                             Eppure ho riflettuto, senza eccepire, su un richiamo benevolo che mi è stato dedicato da un collega di Sindacato in una lettera privata. Egli indicava/delineava/chiariva tutto il contorno del e nel Sindacato messo in cantiere anche per ottenere nuovi iscritti poiché la "guerra" si combatte con i soldati, pardon, numero degli adepti. Non aveva (del tutto) torto, ma io ero e sono inflessibile poiché chi nasce quadrato non può morire tondo, senza  - naturalmente - venire meno ai propri principi.

                                     Sono un inguaribile sognatore, ad occhi aperti, questo è il rimprovero educato che mi dedica da una vita il "60%" che tenta, inutilmente, da oltre mezzo secolo di "svegliarmi".

Da una lettera privata a me indirizzata:

"

... è, però, altrettanto necessario che impari a tenere conto di questa realtà sociale "devastata" da bassi stipendi e logiche liberiste e che comunque ti sporchi anche tu un po' la mani con questa situazione, scendendo dall'Olimpo fatto solo di volantini, incontri con la banca e telefonate con ..." ed ancora " ... E che soprattutto smetti di "scandalizzarti", di fare il "superiore" o  l'"iperpolitico" ..."

"

Risultati immagini per rimprovero





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26 settembre 2017

Incontri a mare

Medusa






                               Anche quest'anno ne ho incontrate; due per la precisione. Non le ho guardate se non di traverso, per evitare guai mitologici. 

                        Il primo esemplare l'ho portato a riva - infilzato - e riposto sotto la ghiaia, in una buca profonda, affinché non potesse nuocere ai frequentatori, pochi, della zona di mare dove bagno le mie stanche membra; la seconda medusa l'ho tagliata letteralmente in due, in senso orizzontale, con la fiocina.

                               Non mi fido della classificazione in urticanti e non; ricordo ancora le grida di coloro che erano stati toccati da meduse in quel di Scilla lo scorso anno.




  • Risultato immagine per medusa mare




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22 settembre 2017

I nuovi/vecchi stregoni

Barbarie




                       Riti tribali odierni che si svolgono, annualmente, nel paese - oggi Città - che ha visto i miei natali.

                        Ogni anno, a settembre, si festeggia e viene portata in processione, anche sul mare, una delle tante (troppe; n.d.r.!) madonne, a vario titolo, delle quali è "farcita" la Chiesa di Roma.

                      Le strade cittadine sono adornate con luminarie che riportano/ricordano riti tribali degni delle comunità ancestrali impaurite e tenute sotto schiaffo da stregoni di circostanza dietro i quali procedere/camminare, anche scalzi. Si trascinano così questuanti che adorano totem e chiedono favori e/o attenzioni benevoli per se stessi e/o i propri cari; a pagamento. Aveva ragione Victor Hugo!

                         La fede quale atto di sottomissione verso il nulla e la speranza di ottenere prestazioni di favori; do ut des!

                      Sic!

Illuminazione davanti la chiesa




I giganti che si rifanno alle invasioni saracene




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21 settembre 2017

Carità cristiana (?)

Bussate e vi sarà aperto





                    Senza parole (da Il Messaggero di oggi):

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20 settembre 2017

Cani e ... basta!

Avvertimento 



                La prima persona che oserà parlare/scrivere dei gatti paragonandoli anche lontanamente ai cani incorrerà nelle mie ire.

                 Non ho risentimento verso i felini domestici, quando, però, non disturbano e distruggono i giardini e le cose altrui; ma l'amico fedele dell'Uomo è il cane e ... basta!

                Sarò ferocemente mordace!

da Il Messaggero on line di oggi.:
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Ha vegliato per ore il suo amico morto, investito su via Tuscolana di fronte allo svincolo per Rocca Priora. Una veglia straziante e commovente. E queste immagini raccontano più di mille parole.

 Un cane meticcio rimasto seduto accanto al corpo del fedele compagno ormai privo di vita. Non vivevano nella stessa casa, ma giocavano tutti i giorni insieme. Ora è rimasto solo a scorrazzare in quelle strade. Ma fino all'ultimo è voluto stare vicino al suo amico, senza abbandonarlo, nemmeno quando qualcuno ha provato ad avvicinarsi. Con il rischio di finire sotto un'auto e fare la stessa fine dell'amico. Una triste, ma bellissima, storia di amicizia. 

Dopo ore l'animale più grande è stato ripreso dal proprietario, quello morto invece è stato portato via dalla clinica veterinaria convenzionata con il Comune.




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19 settembre 2017

Stato "laico"

Luigi striglia Luigi




                      Caro il "mio" Di Maio, Luigi, potrai stare in chiesa e fare tutto ciò che prescrive la liturgia e la stregoneria del sito, ma non confondere le Istituzioni con il privato.

                    Non mi sei piaciuto e Te lo dico apertamente così come scrissi, lamentandomene, all'allora Presidente Scalfaro il quale indossava la "cimice" delle ACLI anche durante la vita ufficiale della Repubblica. Mi rispose il suo segretario, Gifuni, glissando l'atto di accusa, e riferendosi solo, con i ringraziamenti di rito, agli auguri di buon lavoro che avevo esternato alla più Alta carica dello Stato in quel momento.

                     Non confondere il Ruolo pubblico con la tua fede, il mio voto non è oggetto di genuflessione e/o genuflessioni al Potere Religioso. Sei un fedele? comportati da fedele, ma solo in chiesa e non mischiare avvenimenti di natura e sostanza differenti. 

                           Partecipa pure a momenti di pura stregoneria e riti discutibilissimi; nessuno è perfetto!

                     Rammenta però che "O si crede o si pensa!" e stammi bene.

da Il Fatto Quotidiano:
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Di Maio a Napoli per San Gennaro. Bacia il miracolo: “Qui perché sono un fedele”. 


Il Vicepresidente della Camera Luigi di Maio, all’indomani dell’ufficializzazione della sua candidatura alla presidenza del Consiglio, partecipa alla celebrazione del Santo patrono di Napoli. Bacia la teca contenente il sangue liquefatto di San Gennaro e si emoziona. “E’ la prima volta che vengo in duomo è un grande momento legato alla nostra religione e alla nostra fede, sono un fedele, quindi mi faceva piacere esserci. L’ho vissuto prima di tutto come fedele, poi come istituzione.”. ...

Risultato immagine per san gennaro




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La sua famosa equazione dimostra come L’energia E e la massa m di un corpo non siano indipendenti. Possiamo calcolare l’una a partire dall’altra moltiplicando o dividendo per un fattore c², dove c è la velocità della luce nel vuoto. In altre parole la massa e la luce sono convertibili tra di loro, come gli euro con i dollari, ma al contrario delle monete il tasso di cambio tra energia e massa è fisso.

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