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Diario


16 dicembre 2017

Premio di consolazione

Coniugio





                              Si rivolse a mio padre, poco dopo la metà del secolo scorso, una collega di mia madre, anch'ella Professoressa di Italiano al pari dell'aspirante scrittrice la quale, dopo aver vergato su tanti fogli pensieri sotto forma poesie, chiedeva un "expertise" per un primo giudizio di merito sulla opportunità di procedere alla pubblicazione di un Volume.

                                    Il "giudice", senza peli sulla lingua e con un sorrisetto di accompagnamento, ebbe a sentenziare: "Sposati, ti divertirai!"; lasciando intendere, anzi chiarendo subito dopo, che la poesia non era affare consigliato all'aspirante poetessa, ancora nubile. Faceva meglio a coniugarsi e ....

                                     Perché ho ricordato ciò, peraltro ripreso dalla memoria in altro scritto - in passato - su questa pagina elettronica?

                                      Perché a Maria Elena non è stato prescritto da alcuna valutazione medica che debba occuparsi di Politica quale medicina salva-vita. Lasciasse stare, è carina e possiede altre "doti", non avrebbe difficoltà a trovare pretendenti e ... divertirsi su altra Materia, magari più congeniale.

                                       Vogliamo parlare degli strafalcioni nella bocciata riforma costituzionale che avrebbe voluto imporre all'Italia, con anche l'ausilio del giglio magico fiorentino in avanscoperta?

                                         Parliamo di Banca Etruria e di tutto ciò che sta emergendo al riguardo? La Toscana è terra di Pinocchio, è vero, ma a tutto c'è un limite, oltrepassato il quale si prende o si cerca di acchiappare per il culo (pardon; ma ci vuole!) il cittadino onesto. Possibile che non abbia un amico fidato che la sappia consigliare per il suo meglio? Mio padre avrebbe saputo indirizzarla su altri terreni di ... divertimento, indicandole altro "premio di consolazione" che non vestire i panni del politico!

da Il Fatto Quotidiano:
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Banche, Vegas sconfessa Boschi: 

“Ho parlato di Etruria con la 

ministra. Era preoccupata per le

nozze con Vicenza”

di | 14 dicembre 2017

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, in Aula nel 2015 al voto per la sua mozione di sfiducia, disse di non essere mai intervenuta per la banca di cui il padre era vicepresidente. Ora viene sconfessata da Giuseppe Vegas (ex parlamentare di Forza Italia e presidente uscente di Consob), durante l'audizione in commissione banche: "Mi anticipò anche la nomina di suo padre". Ecco la cronologia, da questo caso alla rivelazione di Ferruccio De Bortoli sulle richieste a Unicredit sempre su Etruria ...

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ancora da Il Fatto Quotidiano: 

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Etruria, Consoli (ex Veneto Banca):

“Incontro anche con Boschi ma

non proferì parola”

L'ex numero uno dell'istituto di credito veneto davanti alla commissione d'inchiesta sulle banche conferma lo scoop del Fatto Quotidiano: il summit di Arezzo ci fu. E l'ex ministra era presente anche se non disse nulla. Nelle stesse settimane aveva interessato della questione anche il numero uno di Consob, Vegas

L’incontro a casa Boschi tra i vertici di Etruria e Veneto Banca ci fu. E tra i presenti c’era anche Maria Elena Boschi, in quel momento ministra delle Riforme del governo di Matteo Renzi. A confermare lo scoop del Fatto Quotidiano è uno dei protagonisti di quel summit: Vincenzo Consoli. “Il ministro Maria Elena Boschi partecipò a un incontrò con i vertici di Banca Etruria e di Veneto Banca nella casa di famiglia ad Arezzo nella pasqua del 2014, per un quarto d’ora, nel quale non proferì parola, dopo di che si alzò e andò via”, ha detto l’ex amministratore delegato dell’istituto di credito veneto in audizione davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche. La riunione – ha aggiunto Consoli  – avvenne “perchè sapemmo che Etruria aveva ricevuto da Bankitalia una lettera simile alla nostra” nella quale chiedeva l’aggregazione con un partner di “elevato standing” e indicandolo poi in Popolare Vicenza. Perché il ministro delle Riforme doveva partecipare ad un vertice del genere, organizzato peraltro nella sua casa di famiglia, anche senza proferire parola? Questo Consoli – che è imputato per ostacolo alle autorità di vigilanza – non lo dice. ...

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ed ancora da Il Messaggero, non certo stampa ostile al "giglio" del quale sopra accennato:

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Caso Etruria, i timori della Boschi per la fusione

e il ruolo di Verdini nell’incontro

di Valentina Errante
Quando nell’aprile 2014 Maria Elena Boschi incontra Giuseppe Vegas la fusione tra Etruria e Popolare di Vicenza, che sarà poi bocciata dal cda nel quale il padre dell’allora ministra occupava la poltrona di vicepresidente, è quanto mai vicina. A dicembre il governatore di Bankitalia aveva inviato una lettera ai vertici della Banca, dando indicazioni precise: trovate presto un partner di elevato standing. Ma alla fine, era arrivata una sola proposta: quella della Popolare Vicenza. È allora che l’ansia della ministra cresce. E il “Giglio magico” si attiva. Perché la ministra, che non conosce personalmente Vegas, si rivolge a Denis Verdini per contattare il presidente della Consob. Ma sui renziani c’è anche un’altra ombra legata all’affaire popolari ed è quella dell’insider trading che ha sfiorato Matteo Renzi per le plusvalenze realizzate alla vigilia del decreto del gennaio 2015 da Carlo De Benedetti. La vicenda, archiviata da Consob e dalla procura di Roma, ieri è tornata a galla durante l’audizione di Vegas nella Commissione d’inchiesta. 

I FATTI
Dopo la lettera di Vincenzo Visco, del 5 dicembre 2013, Etruria nomina due advisor, Rothschild e Lazard, per individuare i “partner di elevato standing”. Vengono contattati 28 gruppi, ma la manifestazione di interesse è una sola: quella di Bpvi. A marzo il presidente di Vicenza, Gianni Zonin, annuncia che entro un mese lancerà un’offerta su Etruria in forma amichevole. Ad aprile Maria Elena Boschi, all’epoca ministro per le Riforme, si muove. Probabilmente non conosce personalmente Vegas, così si rivolge all’amico Verdini, chiede a lui una mediazione e vola fino a Milano, per illustrare le sue preoccupazioni sulla possibile fusione al presidente della Consob. Di incontri ne seguiranno altri anche a maggio, quando Boschi annuncia a Vegas che suo padre diventerà vicepresidente della Banca. La trattativa è ancora in piedi, ma non piace ai vertici di Etruria. Il 5 giugno in una riunione tra i vertici di Etruria e il Capo Dipartimento di Banca d’Italia, il presidente Lorenzo Rosi comunica gli aspetti in base ai quali l’offerta di Vicenza non risulta accettabile. Etruria avanza una proposta alternativa. Il 18 giugno c’è un altro incontro: il cda ha bocciato la proposta. L’1 agosto la trattativa viene ufficialmente chiusa, Bankitalia contesterà ai vertici di non avere mai portato la proposta all’assemblea. La situazione precipita e la vigilanza fa partire una nuova ispezione a novembre 2014. I risultati sono pesanti: perdite per 500 milioni di euro. L’esito è il commissariamento, il 10 febbraio 2015. 

L’INSIDER TRADING
Alcuni giorni prima del via libera al decreto sulle banche del 20 gennaio 2015, «ci furono dei colloqui tra De Benedetti, Fabio Panetta di Bankitalia e l’allora presidente del consiglio Matteo Renzi». Comincia così il resoconto di Vegas davanti alla Commissione Banche in relazione alle indagini successivamente disposte su Carlo De Benedetti e un suo collaboratore per una sospetta operazione di insider trading, sulla quale ora la Commissione chiede gli atti alla procura di Roma. Ieri Vegas ha però escluso un ruolo attivo dell’ex premier, precisando che, a conclusione di una lunga istruttoria, «sono state archiviate sia la posizione di Renzi sia quella di De Benedetti», sebbene nel caso di quest’ultimo sia stato necessario un voto a maggioranza dei commissari Consob (uno a favore tre contrari e l’astensione dello stesso Vegas). Una vicenda esaminata dalla procura di Roma, che ha iscritto sul registro degli indagati, per poi chiederne l’archiviazione, il collaboratore di De Benedetti, e ha sentito come testi l’imprenditore e lo stesso ex premier. 
Venerdì 15 Dicembre 2017 
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  • Risultato immagine per pinocchio


P.S.:
Vignetta illuminante, per un sorriso che sollevi lo spirito:

Riassunto del 2017 politico




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15 dicembre 2017

"Nessuno è perfetto!"

H2o





                              La gestione delle Autostrade, per dirne solo una, è stata ceduta a privati i quali speculano ed introitano guadagni consistenti, tutto ciò dove c'era e c'è da "scorticare" è stato preda degli appetiti di imprenditori privati che non si fanno scrupolo, tra l'altro, di mortificare il Lavoro, con le novità contrattuali inventate dalla Sinistra che è, per come verificato, peggiore della più inimmaginabile - in senso negativo - Destra.

                                "Qualcosa è cambiato"?

                                  Io lo spero ed i segnali ci sono, pur tra le difficoltà connesse con la gestione del Potere e di tutto il marcio che via via affiora dovunque si mette mano - e lo sguardo attento - delle nuove Amministrazioni locali.

                                    Parlo/scrivo per esperienza diretta, acquisita sul campo. Di me la cosa più simpatica che si profferiva, anche in presenza del colpevole di voler fare "pulizia" amministrativa e/o contabile in Organi di Gestione era: "Questo chi lo controlla?". Non avevo padroni e/o padrini se non il mandato ricevuto dal Presidente dell'Istituto bancario nel quale ho prestato la mia attività lavorativa; rispondevo solo alla mia coscienza, alla correttezza tecnico/legale, a procedure ortodosse, ecc...

                                 Ho riportato "ferite" perché le pale dei mulini a vento fanno male se ci si scontra, ma "Il piacere dell'onestà" è sensazione sublime, impagabile; anche se "costa" assaporarne il gusto!

                               "Fusse che fusse la vorta bona", ma i segnali ci sono tutti; non ho dei in cielo e tanto meno sulla Terra, vigilo e decido in conseguenza, tenendo presente che ... "Nessuno è perfetto", naturalmente escluso il sottoscritto. Di questo, però, abbiamo parlato/scritto in altra sede.

dal Blog del M5S:

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Acqua pubblica per tutta l'Italia: 

si inizia da Roma e Torino

Author

di Federica Daga, portavoce MoVimento 5 Stelle Camera, commissione Ambiente

L'Acqua Pubblica è la nostra prima stella e per lei sono anni ormai che ci battiamo. Adesso possiamo finalmente iniziare a gioire insieme perché Torino e Roma hanno, in queste settimane, raggiunto un importante risultato nella giusta direzione per dare finalmente attuazione alla volontà della maggioranza dei cittadini! Quelli che nel 2011 votarono 2 Sì per l'Acqua Pubblica: uno per scongiurare la privatizzazione dell'Acqua, l'altro per escludere dalla sua gestione la possibilità di fare profitto.

Ebbene sì! Ovunque ha iniziato a governare, il MoVimento 5 Stelle sta facendo l'Acqua Pubblica da tutte le parti, dopo ben 6 anni di immobilismo da parte dei Governi e delle Istituzioni locali e dopo aver visto come il Partito anti-Democratico ha fatto a pezzi la Legge 2212 nazionale lo scorso 20 aprile 2016. Se in Parlamento ci fanno a pezzi l'Acqua Pubblica, allora lavoriamo sulle Regioni e sui Comuni a 5 Stelle.

Lo scorso 9 ottobre il Consiglio Comunale di Torino ha approvato una delibera dichiarando la volontà di voler trasformare il gestore SMAT Spa in azienda speciale di diritto pubblico. Il 27 novembre ecco arrivare anche Roma e la Città Metropolitana. A distanza di 17 anni dalla privatizzazione del gestore idrico della Capitale, su proposta di Roma Capitale, col voto unanime della Conferenza dei Sindaci, è stata approvata l'apertura di un tavolo tecnico di studio per la ripubblicizzazione, luogo fondamentale per verificare tempi e costi per la trasformazione del gestore idrico locale in azienda speciale di diritto pubblico.

Per ripubblicizzare la gestione dell'Acqua ci vorrà il giusto tempo, una rivoluzione lenta ma inesorabile, dato che le politiche di questo e dei passati Governi hanno spinto l'acceleratore sulle privatizzazioni facendole passare per necessarie e ineluttabili, tradendo deliberatamente e sfacciatamente la volontà popolare espressa con il referendum del 2011. Per scardinare 20 anni di privatizzazioni è necessaria determinazione, volontà politica, tanta forza ma soprattutto tanto Cuore e garantire a tutti l'Acqua in quanto fonte di vita e diritto umano universale!

Oggi a Roma e Torino possiamo gioire grazie, oltre che alla forte determinazione dei portavoce, di Virginia e di Chiara, anche all'aiuto dei cittadini che hanno creduto in noi e dei comitati locali che hanno mantenuto il punto e continuato a difendere l'Acqua Pubblica ogni giorno insieme a noi. La strada per la gestione pubblica trasparente e partecipata dell'Acqua inizia da qui!

Siamo determinati a raggiungere l'obiettivo comune nel più breve tempo possibile, prendendo ad esempio le oltre 200 città europee che hanno deciso di invertire la rotta delle privatizzazioni riprendendo in mano la gestione del bene più prezioso.

Non a caso l'Acqua Pubblica è la nostra prima stella e tutti noi vogliamo arrivare fino in fondo!
Avanti tutta quindi nel rispetto della volontà popolare e per l'Acqua Pubblica!

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Risultato immagine per nasone
                           




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12 dicembre 2017

Affinità ... politiche

Preoccupazione




                      Sono relativamente preoccupato poiché sempre più spesso mi trovo d'accordo con un sacerdote il quale, però, solo quando indossa i panni del "pensiero", anche politico, mi vede in completa sintonia.

                       Esprimo, invece, molta preoccupazione per la situazione politica che non è seria, ma tragica sì.

                        La "mummia" è uscita dal sarcofago nel quale la storia e la politica oltre che la morale e la Legge - in primis -  lo avevano relegato; ora spara cazzate (mi si scusi il francesismo!) ad ogni piè sospinto; pifferaio di turno che cerca di ammaliare il gregge. 

                           Il pinocchietto toscano, e chiedo scusa al personaggio di Collodi che non meriterebbe simile accostamento irriverente, in treno gira attraverso lo Stivale ed urla, arringando i suoi fedelissimi,  promettendo regalìe a tutti.

                                      Poi c'è, a sinistra della Sinistra, il nuovo unto dal Signore che accusa un groppo in gola!

                                Considerazione amara ("rubata" a mio padre), ma veritiera: l'Altissimo di su (n.d.r. per il sacerdote in questione e per i credenti) manda tanti guai, gli Altissimi di giù (per grado istituzionale; non altro, sia chiaro!) toglie quel che hai e, tra i tanti Altissimi, restiamo fottutissimi (viva i francesismi!). 

Da Il Fatto Quotidiano:                      

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Politica

Il Berlusconi pregiudicato vs

 il ‘personaggetto’ Renzi.

 Auguri, brava gente!

Profilo blogger
di | 27 novembre 2017  Sacerdote




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10 dicembre 2017

Festività ed ... esplosioni in arrivo

Natale esplosivo




                             Si prospetta un fine d'anno 2017 veramente esplosivo e non certo per i fatidici "botti", che, ancora oggi, nonostante ciò che accade per questa insulsa abitudine, produce.

                                   Da agnostico osservo e considero quanto di poca pace ci sia - anche - nelle tre religioni monoteiste che cercano di prevalere l'una sull'altra e si contendono territori che vorrebbero sacri.

                                    Certo è che ci sono realtà umane che fanno del sopruso la loro forma di esistenza; una volta vittime ed oggi carnefici che allontanano dalle loro terre i legittimi proprietari per espandere le loro colonie; mentre sempre più fedeli arrivano, anche dall'Europa (leggi Francia), nella Terra promessa e si installano/insediano tra il silenzi colpevoli della Comunità Internazionale.

                                          Mi trovo sempre dalla parte dei "deboli" e delle vittime, prima sui libri di Storia - e gli accadimenti di prevaricazione, genocidio non mancano di certo -, per il passato remoto e quello più recente; oggi sono dalla parte del Popolo che viene allontanato dal suo territorio per fare spazio ai nuovi conquistatori i quali, anche con il dio denaro, comperano - pure - le coscienza collettive.

                                   Ci mancava il B. americano a dare nuova linfa ed accendere la miccia per i botti che arriveranno a funestare questo Natale.




It’s beginning to look a lot like Christmas




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8 dicembre 2017

L'Isola dei pirati

Dio salvi ... gli animali!





                      Il ceppo umano anglosassone ha nel proprio DNA il dominio e l'annullamento di molte sensibilità (verità) quale quella approvata, versus gli animali, dal parlamento del Regno Unito recentissimamente.

                       Del resto cosa attendersi di buono da una Isola che premiava i pirati (predoni) che scorrazzavano sui mari, ha fornito molto materiale umano all'altra parte del Globo che si affaccia sull'Oceano Atlantico - colpevole di genocidio verso gli Indiani d'America -,  che mantiene un Regno, con tutti i suoi anacronistici sfarzi, - ben oltre il territorio isolano - con tutte le buffonate/mistificazioni che caratterizzano i sudditi Inglesi nella fattispecie?

da Il Fatto Quotidiano:

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Diritti

Il Regno Unito nega che gli animali provino dolore. 

Così si faceva con gli schiavi

di | 22 novembre 2017
Il Regno Unito nega che gli animali provino dolore. Così si faceva con gli schiavi
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Organizzazione no profit

Il voto di questi giorni potrebbe essere cruciale per il futuro gli animali del Regno UnitoI parlamentari si sono infatti trovati a discutere sulla European Union (Withdrawal) Bill, il documento che stabilisce quali leggi saranno in vigore dopo marzo 2019, ovvero dopo l’uscita effettiva dall’Unione europea, e la maggioranza ha deciso di non includere il protocollo sulla sensibilità animale definito nell’articolo 13 del Trattato di Lisbona. Di fatto hanno scelto di fare un enorme passo indietro dal punto di vista legislativo, negando agli animali la capacità di provare emozioni e dolore.

Questi parlamentari sembrano pensare di saperne più di tutta la comunità scientifica, oramai concorde su questo argomento. E di più di tutti i politici ed esperti che hanno redatto, discusso e firmato il Trattato di Lisbona nel 2009. Con quello storico trattato era stato infatti sancito che “l’Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti”.

La comunità scientifica si è poi tolta i paraocchi e ha esplorato la natura cercando di capire le reali capacità emotive e cognitive degli animali. Le scoperte non sono mancate e ormai è ampiamente riconosciuto che praticamente tutti gli animali hanno diverse forme di intelletto, sono in grado di apprendere, provare dolore e anche emozioni molto simili alle nostre. È stata riconosciuta la capacità di provare dolore, e si è riscontrata un’elevata intelligenza e capacità comunicativa, perfino nei pesci.

Il voto di questi giorni potrebbe avere serie ripercussioni per gli animali inglesi. Non certo per cani e gatti che si godono la vita nelle case, ma per quelli utilizzati nei laboratori di ricerca o sono chiusi a milioni negli allevamenti intensivi. Non vederne riconosciuta la capacità di esseri senzienti e di provare dolore, come potrà portare a rispettare il loro benessere o approvare leggi che portino a un superamento di attuali pratiche che sono fonte di sofferenza?

Se si calcola poi che circa l’80% delle leggi sul benessere animale in vigore nel Regno Unito sono direttive europee, viene proprio da chiedersi quale sarà il futuro per gli animali dopo la Brexit. Gli inglesi soprattutto sono sempre stati un popolo di amanti degli animali e proprio da loro è nato il moderno movimento per i loro diritti, ma la politica dei Tory potrebbe mandare a rotoli decenni di mobilitazioni e campagne, perfino leggi ormai date per assodate.

E soprattutto lo sta facendo senza avere nemmeno chiesto alle persone cosa ne pensino. Perché non siamo così sicuri che oltre a quei politici che hanno votato l’altro giorno sia così diffusa nel paese l’idea che gli animali non provino dolore ed emozioni.

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Sir Francis Drake




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6 dicembre 2017

Facciamoci una risata

Discesa in campo




                              Dopo aver servito la Giustizia, assaggiato il gusto del Potere da uno scranno elevato, ora si ritrova arringa-popolo.

                                    Sarà; ma io sono molto perplesso!

                                    Certo è che il bischero continua a rottamare/spezzettare quel poco che resta della Sinistra Italiana, anche solo nella definizione;  obbediente al "Divide et Impera!".

da Il  Fatto Quotidiano: 
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I crudeli comunisti



I crudeli comunisti

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5 dicembre 2017

Sapori di Calabria

Olive nere condite





                         Olive nere, mature al punto giusto, da addolcire con sale grosso per più giorni, dopo lavaggio; si toglie l'acqua che producono e giornalmente si rigirano nel contenitore.

                         Dopo circa 10/15 gg si toglie il sale e si condiscono con olio, q.b., peperoncino, scorza di arancia, sottile e tagliuzzata finemente, finocchietto selvatico ed aglio. Possono essere adoperati anche altri aromi, a piacimento.

                          Si conservano in frigo, ma anche in parte nel congelatore; per la bisogna.

                           Sapori di Calabria e ... ottimo aperitivo!  






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4 dicembre 2017

Attrazioni ... celesti

Luna






                         Ore 6.00 ed ore 7.45 di stamani, avrei mai potuto non fotografarla in uno dei momenti di suo maggior splendore?

                                 Io sono "affezionato" ad essa; non so Voi. 

                      Ha accompagnato, illuminato, i desideri di gioventù e le attrazioni ... terrestri, che ancora permangono.

                            Sono un inguaribile romantico sognatore. Ottimista e mattiniero.


                            







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3 dicembre 2017

Precisazione doverosa

Politica e morale




                          Ci sono alcune persone le quali, invecchiando, diventano sagge; io spero di ritrovarmi tra costoro essendo oramai "antico", non ancora vecchio.

                                  Altri invece sragionano e non fanno funzionare la memoria ed il cervello.

                                 Scalfari, Eugenio per la cronaca, novello aspirante filosofo, il quale soggiorna sempre più spesso in salotti televisivi dai quali impartisce lezioni di tutto e su tutto, ci dice, anche, dimentico delle nefandezze politiche del recente passato del suo nuovo "idolo" per la gestione della res-pubblica, che la politica non è un fatto morale; concordo e gli rammento, aggiungendo, per completezza di precisione, che, se la Politica non si fa con la morale, non deve essere esercitata neanche contro la morale.

                     E' distinzione/chiarimento non da poco che il "vecchio" del giornalismo italiano - nonché ex-collega in BNL, seppur per un "lampo" - deve rammentare e tenere presente nelle sue comparsate televisive e sulla stampa. 

da Il Fatto Quotidiano:

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Berlusconi meglio di Di Maio? 

Scalfari contro Travaglio: 

“La politica non è un fatto morale”


Travaglio dice che Berlusconi ha dimostrato in tutti i modi di non essere adeguato alla cosa pubblica? Non è vero. Sotto il suo governo le cose sono andate, più o meno, come andavano negli altri governi”. Così a Dimartedì (La7) il fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari, risponde al direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, intervenuto pochi minuti prima nella trasmissione. Scalfari spiega di aver paragonato Berlusconi al criminale londinese Mackie Messer, personaggio de “L’opera da tre soldi” di Brecht. E aggiunge: “Mi pare, però, che Travaglio e altri non dicano che io ho messo una condizione all’eventuale alleanza tra Pd e Berlusconi: che quest’ultimo chiuda con Salvini. La politica una cosa diversa dalla morale. La politica non è un fatto morale, è un fatto di governabilità. Non lo dico io. Lo ha detto Aristotele e prima di lui Platone, per il quale quelli che facevano politica erano i filosofi. Che cosa poi i filosofi fossero moralmente – continua – era un problema che né Platone né Aristotele prendevano in considerazione. Aristotele fu insegnante di politica di Alessandro Magno, il quale della morale se ne fotteva nel più totale dei modi”. Scalfari ribadisce i suoi dubbi circa il fatto che il M5S sia meglio di Berlusconi sotto il profilo morale e politico. E commenta: “Chissà perché i grillini si chiamano 5 Stelle. Perché cinque? Perché stelle?”

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 Risultato immagine per saggio





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2 dicembre 2017

Ereditarietà

Il vizietto ... della menzogna





                    La prendo alla larga richiamando Mendel il quale ha studiato i caratteri ereditari nonché quelli acquisiti dall'ambiente dove l'individuo si forma:

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Le caratteristiche fisiche o psichiche di ogni organismo vivente sono determinate da due fattori:
  • il patrimonio genetico ricevuto in eredità dai genitori 
  • l’influenza ambientale.
La trasmissione dei caratteri ereditari fu a lungo studiata dal monaco cecoslovacco Gregor Mendel intorno alla fine del XIX secolo: con lui nacque la genetica, cioè la scienza dell'ereditarietà, sperimentata nell'orto del suo convento studiando le piante di pisello odoroso. Le scoperte e i risultati ottenuti da Mendel sull'ereditarietà dei piselli si sono poi dimostrati validi anche se applicati su altri organismi e il suo metodo di ricerca è tuttora impiegato nei moderni laboratori di biologia e genetica.
La conclusione principale a cui giunse Mendel è che il patrimonio genetico di ogni essere vivente, ossia il suo “genotipo”, è composto dalla successione di coppie di elementi, detti “geni”, che l’individuo riceve dai genitori al momento della fecondazione tramite le cellule seminali.
Ogni coppia di geni stabilisce funzioni e proprietà di un dato organo (ad esempio il colore degli occhi) mentre ogni gene della coppia è responsabile della manifestazione di un carattere specifico (ad esempio il colore azzurro degli occhi).
 L’insieme dei caratteri mostrati dall'individuo, ossia il suo “fenotipo”, è il risultato della “competizione” che si stabilisce in ogni coppia tra i due geni preposti alla medesima funzione. Quando una coppia contiene due geni identici l’individuo manifesta il carattere trasmesso da entrambi i geni. Se invece sono presenti geni contrapposti, l’individuo manifesta solo il carattere del cosiddetto “gene dominante”. L’azione del secondo gene, detto recessivo, risulta dunque mascherata.
Questo spiega perché un carattere recessivo si manifesta in genere con minor frequenza rispetto al corrispondente carattere dominante. D’altra parte, due genitori del fenotipo dominante possono generare figli che mostrano il carattere recessivo. Ad esempio incrociando due piante di pisello giallo si possono ottenere piante di pisello verde, un colore recessivo rispetto al primo. Questo accade quando entrambi i genitori possiedono un genotipo misto, avente cioè sia il gene dominante che quello recessivo. Al momento della fecondazione, ogni genitore trasmette al figlio un solo gene, in questo caso dominante o recessivo.
Ogni gene è trasmesso con uguale probabilità per cui se il figlio riceve dai entrambi i genitori il gene recessivo, cosa che accade con una probabilità di uno su quattro, mostrerà il carattere che nella generazione dei genitori risulta invisibile. Infine l’osservazione, sempre dovuta a Mendel, che i vari caratteri ereditari non sono in genere correlati tra loro, ad esempio il carattere della buccia liscia o rugosa si trasmette in modo indipendente dal colore di essa, completa il quadro scientifico sull'ereditarietà dei caratteri.

Influenza dell'ambiente
L'ambiente ha moltissima influenza sulla trasmissione dei caratteri: i geni che si ereditano determinano i caratteri che si avranno, ma l’ambiente può determinare se questi caratteri si manifesteranno oppure no.
Per esempio, si potrebbero avere i geni per una certa statura. Ma se la dieta alimentare sarà scarsa e povera, oppure l’individuo è soggetto a molte malattie nei primi anni di vita, potrebbe anche non crescere fino a alla statura prevista geneticamente.
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                     Questo per sottolineare come la menzogna alberga, e come, tra i credenti che fanno della fede il loro faro nella vita. Abituati a mentire, anche a se stessi, non sanno fare altro che  consegnare ai loro successori questo carattere/"vizietto"!

                         Il bue dice cornuto all'asino ed i fedeli del PD, anche ex-democristiani in questa novella crociata contro gli "infedeli del M5S (vero Grandmere?), attribuiscono ad altri le fake news, facendo da cassa di risonanza sui loro Blog per diffondere la voce del loro Dio  - bischero toscano - sulla terra, memori del:
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“Dio ti vede, Stalin no!” – I manifesti della campagna elettorale del 1948

“Dio ti vede, Stalin no!”

I manifesti della campagna elettorale del 1948

Manifesto di Giovannino Guareschi  ...
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                             Sono convinto che il popolo italico questa volta saprà discernere e mettere, correttamente, le corna sulla testa del bue nella prossima tornata elettorale:

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di MoVimento 5 Stelle Europa

Oggi, sorprendentemente ma non troppo, veniamo accusati da "La Repubblica" di De Benedetti e Scalfari di aver diffuso una fake news sul voto del glifosato. Ieri abbiamo pubblicato un articolo per denunciare un voto che noi riteniamo essere vergognoso, abbiamo scritto nero su bianco quelle che sono state le scelte degli eurodeputati italiani, un'azione che fa lo stesso Parlamento europeo. Gli "onorevoli", invece di chiedere scusa, hanno reagito accusandoci pesantemente con le classiche argomentazioni sconclusionate, solo per aver detto la verità. Sono sempre loro, quelli che pensano di poter prendere in giro gli italiani e che non si rendono conto che hanno avallato una sostanza probabilmente cancerogena (che ci avvelenerà per almeno i prossimi 5 anni) e che distrugge - invece di aiutare - le attività agricole.

Ormai la loro strategia è chiara, ogni volta che fanno qualcosa di scomodo e vengono colti sul fatto, la si butta sulla nuova campagna mediatica di Renzi e Berlusconi. Viene scritto a firma Alberto D'Argenio, riportando testualmente: "Una fake news, peraltro, visto che i parlamentari avevano votato un testo che prevedeva sì il rinnovo ma anche la messa al bando dell'erbicida entro 5 anni". Quello che evidentemente si ignora palesemente è ciò che abbiamo ripetuto allo sfinimento, fino quasi alla noia: i parlamentari che abbiamo citato hanno votato CONTRO il BANDO IMMEDIATO DEL GLIFOSATO prima che votassero per il prolungamento del suo utilizzo a 5 anni.

Dal canto nostro, siamo chiaramente contro ogni forma di violenza, compresa ovviamente quella verbale. Ma è anche arrivato il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità e, più di ogni altra per un parlamentare europeo, la responsabilità di quello che vota. Invitiamo "La Repubblica" di De Benedetti e Scalfari e tutti quelli che ci accusano di fake news a leggere attentamente quanto stiamo per riportare, in quanto la fonte (che dovrebbe riportare, stando a loro, notizie false) è lo stesso Parlamento europeo.

- Nostro emendamento in cui chiedevamo alla Commissione di "VIETARE CON EFFETTO IMMEDIATO" il glifosato nell´Unione Europea: LINK, fonte Parlamento europeo
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- BEN 501 eurodeputati di differenti schieramenti politici hanno votato contro questa nostra richiesta respingendo l´emendamento in questione: tra questi LEGA (Bizzotto, Borghezio, Fontana e Zanni), FORZA ITALIA (Cicu, Cirio, Comi, Dorfmann, Gardini, Martusciello, Matera, Patriciello, Pogliese, Salini) e PD (Benifei, Bettini, Bonafè, Bresso, Briano, Chinnici, Cozzolino, Danti, De Castro, De Monte, Gasbarra, Giuffrida, Grapini, Gualtieri, Kyenge, Mosca, Panzeri, Paolucci, Picierno, Pittella, Sassoli, Toia, Viotti, Zanonato, Zoffoli). Tutto registrato qua alle pagine 88-89: LINK, fonte Parlamento europeo

- Emendamento dei socialisti (dove confluisce il PD a livello europeo) che chiedeva di "eliminare progressivamente" il glifosato "ENTRO IL 15 DICEMBRE 2022": LINK, fonte Parlamento europeo
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- BEN 353 eurodeputati hanno votato a favore di questa richiesta, tra cui i soliti Lega, Forza Italia e PD, capendo o facendo finta di non capire che dietro queste parole si celava di fatto una richiesta di rinnovo della sostanza in questione dal 16 dicembre 2017, data in cui ne scadrà l´approvazione a livello europeo, al 15 dicembre 2022. Si tratta cioè di avere la sostanza sul mercato per altri 5 anni. Tutto registrato qua alle pagine 90-91: LINK, fonte Parlamento europeo

(Oltretutto questo emendamento andava ad aggiungere due anni alla proposta di testo iniziale, laddove, al fine di riuscire a presentare il testo in sessione plenaria, si era trovato come compromesso con i vari gruppi quello di chiedere l´eliminazione della sostanza ENTRO IL 15 DICEMBRE 2020. Inutile dire che noi abbiamo votato contro).
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- BEN 355 europarlamentari hanno votato a favore di quello che non è un bando a 5 anni ma un nuovo rinnovo dell'approvazione della sostanza attiva glifosato fino al 2022. Tra cui i soliti LEGA, FORZA ITALIA (Cicu, Dorfmann, Patriciello), PD e l´"indipendente" Affronte. Non solo, ma ben 111 europarlamentari si sono astenuti. Tra questi Mussolini, Pogliese e De Castro. Tutto registrato qua alle pagine 106-107: LINK, fonte Parlamento europeo
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- Inutile dire che noi abbiamo votato contro, così come votammo contro il 13 aprile 2016 quando si trattò di far passare la prima obiezione del Parlamento europeo su questo stesso argomento. Il motivo è semplice: anche allora venne inserito all´ultimo momento nel testo un emendamento che chiedeva il rinnovo del glifosato per 7 anni. Potete leggerla qua: LINK, fonte Parlamento europeo
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- Proposta della Commissione in cui si legge, al considerando 13, che "il Parlamento europeo ha adottato, il 13 aprile 2016 e il 24 ottobre 2017, delle risoluzioni CHE RINNOVANO L'APPROVAZIONE DELLA SOSTANZA ATTIVA GLIFOSATO": LINK, fonte Commissione europea
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- Proposta finale della Commissione con, indovinate un po', UN RINNOVO A 5 ANNI FINO AL 15 DICEMBRE 2022: LINK, fonte Commissione europea

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  • Risultato immagine per bue ed asino




permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 2/12/2017 alle 4:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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La sua famosa equazione dimostra come L’energia E e la massa m di un corpo non siano indipendenti. Possiamo calcolare l’una a partire dall’altra moltiplicando o dividendo per un fattore c², dove c è la velocità della luce nel vuoto. In altre parole la massa e la luce sono convertibili tra di loro, come gli euro con i dollari, ma al contrario delle monete il tasso di cambio tra energia e massa è fisso.

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