.

eugualemcalquadrato


Diario


8 marzo 2010

Provocazione marzolina

Gratis ?



                Tra tante sconcerìe che si vedono in giro, considerato il fatto che vi sono per davvero, talvolta, concessioni gratuite (?) della "macchinetta", non mi sembra molto scandaloso il messaggio pubblicitario del quale appresso leggerete.

                L'Unione Donne farebbe bene ad assumere posizioni nette di contestazione per vere offese al gentil sesso, quasi sempre attivate con il consenso delle interessate - anche da "siti" istituzionali oltre che in consessi pubblici internazionali - le quali concedono i loro "favori" in cambio di posti ben retribuiti e/o di potere. A meno che la protesta non sia dovuta al fatto che l'ammiccante donzella la dà veramente gratis, rovinando un mercato ove tutto ha un prezzo, talvolta pagato con buste istituzionali e/o scranni elevati; a spese della collettività.

(da Corriere della Sera  del 4/3):
"
Una maxi-pubblicità sul caffè. La protesta dell' associazione «unione donne»

«Te la diamo gratis»,

manifesti "misogini"

scatenano l'ira delle donne
 
napoletane

L'appello: «Il sindaco Iervolino deve

farli rimuovere»

    NAPOLI - C’è una pubblicità che dà molto fastidio alle donne di Napoli soprattutto in vista dell’8 marzo. È quella di un caffè che con centinaia di 6x3 ha invaso le strade cittadine con uno slogan definito dall’Udi (Unione donne) «scurrile». Viene raffigurata una signorina con una macchinetta per fare l'espresso in casa. Sul poster campeggia lo slogan: «Compri la macchina del caffè? Sei pazzo. Noi...Te la diamo gratis». L'ultima affermazione è sparata a caratteri cubitali e l'effetto è tale che subito la si associa alla sorridente signorina, come il balloon di un fumetto.

«OFFESA ALLE DONNE» - «Si tratta di una campagna che esprime e riassume la cultura combattuta dalla politica delle donne e dalle donne, quelle così dette cittadine comuni, che continuamente ci segnalano la loro offesa. Napoli - spiega l’Udi - dal mese di novembre ha adottato una delibera che rende indisponibili gli spazi pubblici a simili scempi “perché offensivi e lesivi della dignità femminile”, ed istituisce una commissione ad hoc». L’Udi chiede quindi al sindaco di Napoli, Rosetta Iervolino, di rimuovere la pubblicità.


03 marzo 2010 

 

La pubblicità del caffè

"

P.S.:
A proposito della giornata in corso
"


"




permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 8/3/2010 alle 6:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (27) | Versione per la stampa
sfoglia     febbraio       
 
 




blog letto 255744 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

ale
altraprospettiva
bruno tinti
esperia
fiore
fiordistella
fulmini
garbo
grandmere
il bokkaglio
ilmale
manovella
paola
passerotta
ninetta
scalpo
stonato
terzostato
triton
valigetta
visioni
Bellaciao
Beppe Grillo
Corriere della Sera
Grimaldi Fulvio
Il Messaggero
la Repubblica
Lavoceditutti
L'Espresso
L'Unità
MicroMega
Pasquale
Quicalabria


La sua famosa equazione dimostra come L’energia E e la massa m di un corpo non siano indipendenti. Possiamo calcolare l’una a partire dall’altra moltiplicando o dividendo per un fattore c², dove c è la velocità della luce nel vuoto. In altre parole la massa e la luce sono convertibili tra di loro, come gli euro con i dollari, ma al contrario delle monete il tasso di cambio tra energia e massa è fisso.

CERCA