.

eugualemcalquadrato


Diario


6 febbraio 2012

Target

C'è chi guarda il dito


                Quando si fissa l'obiettivo su di un traguardo a favore della collettività, mettendoci del suo e rischiando in proprio per un target di legalità, occorre guardare la luna e non il dito che la punta.

                Purtroppo talune Leggi sono state promulgate a difesa dei disonesti, ciò in generale, ma nel caso specifico, sembra, si rincorra il poliziotto e non il ladro.

                "Summum ius, summa iniuria"; anche perchè la Legge se la sono fatta - ad castam - gli attenzionati dai poliziotti.

(Da Il Corriere della Sera):
"

PER L'INCHIESTA WHY NOT

Rinviati a giudizio De Magistris e Genchi

«Acquisirono tabulati illegittimamente »

Saranno processati dal 17 aprile per abuso d'ufficio

PER L'INCHIESTA WHY NOT

Rinviati a giudizio De Magistris e Genchi
«Acquisirono tabulati illegittimamente »

Saranno processati dal 17 aprile per abuso d'ufficio

Gioacchino GenchiGioacchino Genchi
MILANO - Sarebbero stati acquisiti illegittimamente, nel 2009, i tabulati telefonici di alcuni parlamentari, tra i quali quello dell'allora Premier Romano Prodi, nell'ambito dell'inchiesta della procura di Catanzaro denominata «Why Not». Questo il convincimento del gup di Roma Barbara Callari che, accogliendo le richieste del procuratore aggiunto Alberto Caperna, ha rinviato a giudizio il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, all'epoca dei fatti pm a Catanzaro, ed il consulente informatico Gioacchini Genchi. Concorso in abuso d'ufficio il reato contestato sul quale, a partire dal 17 aprile prossimo, dovranno pronunciarsi i giudici della seconda sezione penale del tribunale.

PARTI CIVILI - In sostanza De Magistris ed il suo ex consulente Genchi devono rispondere di aver acquisito i tabulati telefonici di alcuni parlamentari senza aver chiesto preventivamente l'autorizzazione alle Camere di appartenenza. Si tratta, oltre che di Prodi, del presidente della commissione Antimafia Giuseppe Pisanu, dell'ex ministro Clemente Mastella, dei deputati Domenico Minniti, Sandro Gozi, Antonio Gentile, Francesco Rutelli e Giancarlo Pittelli. Tutti, tranne Pisanu, si sono costituiti parte civile. Nel corso del procedimento, l'ex magistrato si è difeso sostenendo di aver avuto la massima fiducia in Genchi e di avergli affidato «un lavoro importante e complesso che un professionista come lui avrebbe potuto affrontare e di non sapere per quale motivo e con quale metodologia l'allora suo consulente individuò quelle utenze riconducibili a parlamentari, molte delle quali, peraltro, non avevano nulla a che vedere con l'indagine 'Why not». Genchi, a sua volta, ha respinto l'accusa precisando di aver svolto gli accertamenti secondo determinati e precisi input datigli dall'ex pm, senza sapere che quelle utenze telefoniche su cui stava indagando portassero direttamente ad alcuni esponenti politici.

Luigi De MagistrisLuigi De Magistris
DE MAGISTRIS AMAREGGIATO - «Sono amareggiato - ha commentato oggi il sindaco di Napoli - per la decisione del Tribunale di Roma rispetto ad un procedimento in cui mi appare chiara l'incompetenza dell' autorità giudiziaria di Roma, così come è ancora più evidente l'infondatezza dei fatti». «Non mi aspettavo questo rinvio a giudizio, - ha aggiunto - ritenevo e ritengo un dovere costituzionale indagare nei confronti di tutti e anche nei confronti dei parlamentari e dei potenti. Mi auguro che la magistratura giudicante, nella sua autonomia e indipendenza, riconosca la correttezza del mio operato e l'infondatezza degli addebiti formulati dalla Procura di Roma».

21 gennaio 2012 
"




permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 6/2/2012 alle 6:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
sfoglia     gennaio        giugno
 
 




blog letto 280688 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

ale
esperia
fiore
fiordistella
fulmini
garbo
gracespace
grandmere
il bokkaglio
paoletta
piccoleonde
scalpo
valigetta
Beppe Grillo
Quicalabria


La sua famosa equazione dimostra come L’energia E e la massa m di un corpo non siano indipendenti. Possiamo calcolare l’una a partire dall’altra moltiplicando o dividendo per un fattore c², dove c è la velocità della luce nel vuoto. In altre parole la massa e la luce sono convertibili tra di loro, come gli euro con i dollari, ma al contrario delle monete il tasso di cambio tra energia e massa è fisso.

CERCA