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Diario


2 marzo 2018

Schiavitù clericale

Figlie di un Dio minore





                       Leggo, dalle pagine del Messaggero on line, grido di denuncia dell'Osservatore Romano - udite, udite! - per le suore che sono trattate come schiave da Cardinali e Prelati di alto rango (altro che tutti fratelli!) ove prestano la loro opera domestica - a gratis? - in nome della Fede cristiana.

                              Non mi meraviglio poiché sono consapevole che i pulpiti sacri abbondano di buone parole e propositi, ma sono carenti di comportamenti/atti/fatti in linea con la vita del "povero" Cristo del quale si auto-definiscono portavoce e tramite per il regno dei Cieli (?).

da Il Messaggero:

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Città del Vaticano - L’Osservatore Romano scoperchia la realtà nascosta di tante suore che lavorano come sguattere nelle case di preti, vescovi e cardinali. Tante disparità, troppe disuguaglianze anche nel mondo della Chiesa. In una inchiesta in cui sono stati prudentemente omessi i nomi delle protagoniste, il giornale della Santa Sede ha dato conto di situazioni di disagio in cui tante religiose – spesso laureate e con anni di teologia alle spalle – sono costrette sopportare tanto in Vaticano come altrove.  Lavoro domestico poco riconosciuto. «Alcune di loro, impiegate al servizio di uomini di Chiesa, si alzano all’alba per preparare la colazione e vanno a dormire una volta che la cena è stata servita, la casa riordinata, la biancheria lavata e stirata. In questo tipo di “servizio” le suore non hanno un orario preciso e regolamentato, come i laici, e la loro retribuzione è aleatoria, spesso molto modesta».

Ma a rattristare, racconta l’Osservatore, è osservare che le suore-colf a volte nemmeno sono invitate a sedere alla tavola che servono. Una suora dietro anonimato si chiede: «Un ecclesiastico pensa di farsi servire un pasto dalla sua suora e poi di lasciarla mangiare sola in cucina una volta che è stato servito? È normale per un consacrato essere servito in questo modo da un’altra consacrata? E sapendo che le persone consacrate destinate ai lavori domestici sono quasi sempre donne, religiose? La nostra consacrazione non è uguale alla loro?».

Anche se alcune di loro provano una certa ribellione interiore, le suore colf, un esercito piuttosto numeroso, hanno paura di parlare perché dietro a tutto ci possono essere storie molto complesse. Nel caso di suore straniere venute dall’Africa, dall’Asia e dall’America latina, spesso, ha spiegato l’Osservatore Romano, ci sono cure mediche o studi pagati a componenti della famiglia della suora. «Alcune dicono di essere felici, non vedono il problema, ma provano comunque una forte tensione interiore. Simili meccanismi non sono sani e certe suore arrivano, in alcuni casi, ad assumere ansiolitici per sopportare questa situazione di frustrazione».
Giovedì 1 Marzo 2018 

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  • Risultato immagine per schiavitù moderna




permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 2/3/2018 alle 6:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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La sua famosa equazione dimostra come L’energia E e la massa m di un corpo non siano indipendenti. Possiamo calcolare l’una a partire dall’altra moltiplicando o dividendo per un fattore c², dove c è la velocità della luce nel vuoto. In altre parole la massa e la luce sono convertibili tra di loro, come gli euro con i dollari, ma al contrario delle monete il tasso di cambio tra energia e massa è fisso.

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