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Diario


20 settembre 2018

Maestro ed allievo

Cimabue e Giotto





                                 E' risaputo, la Storia della pittura - e dell'Arte in genere, ma non solo - riporta molti "sorpassi". Giotto ha superato il suo Maestro Cimabue.

                            Da giovane subacqueo ho avuto quale allievo - anche - un giovanissimo discepolo; il terzo dei miei germani.

                               Dotato di notevole acquaticità e capacita respiratoria di certo rilievo per l'apnea, non ci ha messo molto a superarmi. Del resto la "classe" non è acqua!

                                Io ho continuato con "piccolo cabotaggio", distratto da altre cose della vita e non solo per scarsità di prede; mentre il "Giotto" in parola sempre a caccia di trofei più consistenti.

                                 Ora l'allievo, diventato già da tempo Professore - anche nella vita/professione - mi sfotticchia; ma io sono contento della riuscita degli scarsi rudimenti di pesca che gli ho saputo/potuto trasmettere, oltre la sua passione smodata e, direi, incontrollata.


                         
(Luigi, con l'erede accovacciato, metà anni '70, mostra due pesci Palo - famiglia dei Gronghi - tirati fuori da una pietraia in quel di Torrente Barruca (Roccella) a profondità ancora rispettabile per l'apnea)



(Una delle ultime prede di Luigi, anno 2009, esibita da tre giovani ammirati di quanto pescato da un terribile "vecchietto")



("Giotto", estate anno 2018, invia al suo Maestro)


("Giotto", ancora in tenuta di pesca,  mostra alcuni dei sui tantissimi trofei dell'estate 2018)

P.S.: 
Anno 1982, estate, il Maestro e l'Allievo durante una lezione. Foto scattata su una foto dell'epoca.





permalink | inviato da eugualemcalquadrato il 20/9/2018 alle 3:40 | Versione per la stampa
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La sua famosa equazione dimostra come L’energia E e la massa m di un corpo non siano indipendenti. Possiamo calcolare l’una a partire dall’altra moltiplicando o dividendo per un fattore c², dove c è la velocità della luce nel vuoto. In altre parole la massa e la luce sono convertibili tra di loro, come gli euro con i dollari, ma al contrario delle monete il tasso di cambio tra energia e massa è fisso.

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